Video di giovani che ballano e foto create con intelligenza artificiale associate alla tendenza di «farmare aura», il fenomeno virale della Generazione Z che sembra invadere le strade dell'America Latina, hanno già iniziato a circolare sui social network dei cubani.
Tuttavia, fino a questo momento non è stato possibile confermare che le cosiddette «battaglie di aura» siano realmente giunte a Cuba come una competizione organizzata, e parte delle pubblicazioni che circolano sembrano essere caratterizzate dall'umorismo e dal sarcasmo degli stessi utenti.
Un video condiviso su Facebook dall'influencer cubano Abejas Meme mostra giovani dell'isola che presumibilmente eseguono i movimenti e le pose caratteristici delle battaglie.
Il clip, che ha accumulato più di 93.000 visualizzazioni, mostra diversi ragazzi impegnati in quello che potrebbe essere una di queste competizioni, e lo stesso autore del video menziona che c'è già una battaglia «programmata» a Pinar del Río.
Nonostante ciò, si tratta più di scene di parodia che di un'adozione letterale della tendenza.

Lo stesso Abejas Meme ha fissato il tono fin dall'inizio: «In Cuba le regole sono cambiate, chi vince è chi ha una bottiglia di olio. Signori, lasciate perdere l'aura e mettetevi a coltivare una libbra di riso, una bottiglia di olio, perché è questo che conta».
«Nessuno ha capito il sarcasmo del video», ha scritto una persona nei commenti, mentre altri utenti hanno risposto che, effettivamente, parte del pubblico sembrava non aver compreso l'intenzione umoristica della pubblicazione.
Un altro commento ha cercato di spiegare la situazione attraverso il codice umoristico cubano: «Asere, vero che nessuno capisce la vibra del cubano», ha scritto un utente, che ha assicurato che i giovani starebbero «bruciando fula» —scherzando— su coloro che fanno quel tipo di battaglie.
La scena ha inoltre provocato un'ondata di battute. «Sono sopravvissuto al COVID per questo?», ha ironizzato una persona. Un'altra ha rinominato il fenomeno come «le battaglie del cringe».
L'umorismo cubano ha anche finito per collegare la tendenza a problemi quotidiani dell'Isola. Uno dei commenti diceva: «Chi estrarrà una bottiglia di olio vince», in riferimento a un prodotto la cui disponibilità e prezzo solitamente generano commenti sui social media cubani.
Un altro internauta ha riassunto la scena come «ambiente legato a un'aura», mentre una persona ha commentato semplicemente: «Tremendo aguaje».
Che cos'è «farmare aura»?
Il termine combina due concetti di mondi distinti. «Farmare» deriva dall'inglese farming, utilizzato nei videogiochi come League of Legends o Minecraft per descrivere l'azione di ripetere compiti e accumulare risorse o esperienza.
«Aura», nel linguaggio digitale della Generazione Z, rappresenta il carisma, la presenza e il magnetismo che una persona proietta.
Il dizionario Merriam-Webster lo definisce con precisione: è «l'atto di fare qualcosa per apparire fantastici, impressionanti, con stile, speciali e importanti, ma senza sforzarsi troppo».
In pratica, le battaglie consistono nel fatto che due partecipanti si pongono di fronte e competono con pose, gesti, camminate e riferimenti a meme virali, mentre il pubblico svolge il ruolo di giudice informale.
Non ci sono colpi, né rime, né danze convenzionali: vince chi proietta più carisma e fiducia.
Una risposta ingegnosa, una posa provocante, mantenere la calma di fronte a una situazione imbarazzante o eseguire un movimento imprevedibile possono significare «guadagnare aura». Una caduta, un errore o un tentativo fallito di apparire interessante possono provocare esattamente il contrario: una perdita immaginaria di punti.
Un fenomeno globale che Cuba resignifica
Nel 2026, le battaglie dal vivo per "farmare aura" si sono diffuse nelle piazze e nei parchi di Brasile, Argentina, Bolivia, Perù, Paraguay, Messico e Spagna.
In alcuni eventi ci sono giudici, eliminazione per turni e promesse di premi in denaro: il vincitore di una competizione davanti al Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico si porterà a casa 3.000 pesos messicani, circa 177 dollari.
La tendenza non è stata priva di polemiche. Un sindaco dell'Honduras ha vietato le battaglie nel suo municipio, le scuole della Costa Rica hanno avvertito di misure disciplinari, e a Veracruz è stata vietata una competizione in un parco municipale per mancanza di autorizzazione.
In Cuba, tuttavia, il fenomeno segue lo stesso modello di appropriazione creola già visto con i «therians», la tendenza virale che è arrivata nell'isola all'inizio di quest'anno e ha generato parodie e reazioni da parte di figure pubbliche.
Finora, i video diffusi sui social cubani sono stati sufficienti per trasferire il vocabolario della tendenza al dibattito digitale e, soprattutto, per generare meme e commenti carichi di ironia.
Ciò che le informazioni disponibili non consentono di affermare è che a Cuba si stiano già svolgendo competizioni organizzate di «farmare aura» simili a quelle riportate in altri paesi dell'America Latina.
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