Un'anziana ottantenne compie un anno di scomparsa a L'Avana: La sua famiglia continua a cercarla

Noguella Lezcano MiliánFoto © Facebook / Lisandra García

Il 14 agosto è trascorso un anno da quando Noguella Lezcano Milián, un'anziana cubana di 80 anni conosciuta come «La Gallega», è scomparsa all'Avana senza che la sua famiglia sia riuscita a trovarla.

L'Osservatorio di Genere di Alas Tensas (OGAT) ha ricordato l'evento sul suo profilo Facebook per garantire che l'allerta continui a circolare e che il caso non venga dimenticato.

Noguella risiede in Calzada de San Miguel del Padrón #9603, tra 5ta e 6ta, Luyanó Moderno (La Cuevita). È alta 1,50 metri, ha occhi blu e capelli molto corti, di colore castano scuro, e di solito indossa cappello o foulard.

Fu segnalata scomparsa alla Polizia il 16 agosto 2025, due giorni dopo essere stata vista l'ultima volta nella zona del Wajay, alla periferia della capitale.

La sua situazione è particolarmente grave: soffre di epilessia e demenza, e ha avuto un episodio ischemico che le ha provocato una perdita di memoria, rendendola estremamente vulnerabile.

Captura di Facebook / Alas Tensas

Durante questi 12 mesi trascorsi, le sue nipoti hanno visitato ospedali, centri psichiatrici, rifugi per senza fissa dimora e la sede della Medicina Legale senza ottenere alcuna pista concreta sul suo whereabouts.

La ricerca si è estesa anche per le strade: la famiglia ha affisso manifesti in chiese, su pali e negli ospedali della capitale, e ha diffuso il caso in modo instancabile sui social media.

«Se hai informazioni sul suo attuale stato, contatta: Lisandra: 58171805, Bebé: 53149024, Liset: 55381553», dettaglia il post di Alas Tensas.

In agosto del 2025, la famiglia ha offerto una ricompensa di 200 dollari a chi fornisse informazioni verificate sul luogo in cui si trovava l'anziana.

«Per favore, vengo con il cuore in mano chiedendo a ciascuna persona di mettersi nei miei panni. Abbiamo bisogno di trovare mia nonna!», ha scritto Lisandra García su Facebook poco dopo la scomparsa.

Meses dopo, le nipoti hanno lanciato un altro appello disperato: «Siamo disperate, per favore aiutateci a trovarla. Non discriminate né lasciatela sola».

L'OGAT ha attivato l'«Allerta Yeniset» - meccanismo cittadino creato per dare visibilità alle scomparse di donne a Cuba - e ha mantenuto il caso attivo per tutto l'anno.

Questo meccanismo, tuttavia, è privo di supporto statale e forza legale: è uno strumento di visibilità che dipende esclusivamente dalla solidarietà dei cittadini e dalla diffusione sui social media.

Il caso di Noguella mette in luce una falla strutturale del regime cubano: l'assenza di protocolli ufficiali, sistemi di allerta immediata o meccanismi legali per la ricerca di persone scomparse, comparabili all'Alert AMBER o ad altri sistemi simili.

Ante quel vuoto istituzionale, le famiglie cubane dipendono dai social media e dalle organizzazioni civili per rendere visibili i casi e mobilitare aiuti da parte dei cittadini.

Secondo il rapporto annuale di OGAT sul 2025, quell'anno sono state documentate 40 scomparse di donne, ragazze e ragazzi a Cuba: 26 sono state trovate vive, sei sono apparse morte e otto risultavano ancora con allerta attiva al termine del rapporto.

In almeno nove di questi casi sono state segnalate condizioni di salute mentale o deterioramento cognitivo, come demenza o perdita di memoria, lo stesso profilo di vulnerabilità che presenta Noguella.

Il caso dell'anziana non è l'unico che rimane aperto: altre donne continuano a essere scomparse a Cuba senza che lo Stato abbia fornito risposte, tra cui Felicia Gómez Díaz, scomparsa il 5 dicembre 2024 a Trinidad, e Doraiky Águila Vázquez, di 48 anni, scomparsa a L'Avana nel marzo del 2025.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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