Il regime espone presunti ladri detenuti a La Habana e proclama: «Le strade appartengono al popolo»

Presunti ladri catturati a L'AvanaFoto © Facebook/Consiglio di Amministrazione Plaza de la Revoluzione

Il Consiglio di Amministrazione Plaza de la Revolución ha diffuso questo mercoledì immagini di presunti ladri catturati durante la fiera settimanale del Parco Villalón, nel Vedado, comune Plaza de la Revoluzione, L'Avana.

Secondo la pubblicazione ufficiale sulla rete sociale Facebook, i detenuti cercavano di sottrarre beni agli spettatori del mercato popolare che si tiene ogni mercoledì all'angolo tra Calzada e C. Sono stati trattenuti inizialmente dalla popolazione stessa e poi consegnati alla polizia, che li ha trasferiti in una unità affinché rispondessero, secondo il testo, «con tutto il peso della legge».

La pubblicazione ha incluso fotografie dei detenuti e si è conclusa con il motto: «In Plaza le strade appartengono al popolo e NON alla delinquenza».

Il messaggio risponde a un modello comunicativo ricorrente del regime: diffondere sui social media immagini di presunti delinquenti comuni per proiettare un'immagine di controllo poliziesco di fronte a una cittadinanza che percepisce un grave deterioramento della sicurezza pubblica.

Tuttavia, l'esibizione pubblica di detenuti prima di qualsiasi processo giudiziario è stata messa in discussione da organizzazioni per i diritti umani come una violazione delle garanzie processuali di base.

La consigna ufficiale contrasta con i dati disponibili sulla sicurezza nell'Isola. L'Osservatorio Cubano dell'Auditoria Cittadina ha registrato 2.833 reati verificati nel 2025, un 115% in più rispetto al 2024, di cui 1.536 sono stati furti, il reato più comune.

La Habana figura tra le quattro province con la maggiore incidenza di reati nel paese, con 398 delitti registrati in quell'anno, insieme a Matanzas, Granma e Santiago di Cuba.

Il Ministero dell'Interno ha riconosciuto nel febbraio di quest'anno un aumento del 25% dei reati contro la proprietà, attribuendolo alla «situazione economica complessa», senza menzionare i decenni di gestione che hanno portato il paese a tale situazione.

Il comune Plaza de la Revolución e El Vedado hanno registrato diversi episodi simili nel corso del 2026. Lo scorso giugno, i residenti del Vedado hanno fermato un uomo che ha aggredito una giovane per rubarle una moto elettrica, e nello stesso mese sono stati segnalati più di 30 furti in abitazioni del Vedado in appena sette giorni.

In maggio, un altro uomo è stato catturato mentre rubava le ruote dei contenitori a Jovellar, sempre a El Vedado, e consegnato alla Polizia Nazionale Rivoluzionaria.

La pratica di esibire detenuti sui social media da parte di profili ufficialisti, delegati di circoscrizione e account legati al MININT si è intensificata parallelamente all'aumento della criminalità, e funge più da strumento di propaganda che da risposta strutturale al problema.

Il contesto generale di repressione a Cuba aggrava la situazione: secondo i dati di Prisoners Defenders, alla fine di maggio 2026 l'Isola ha raggiunto un record di 1.281 prigionieri politici, il che illustra come la macchina repressiva del regime venga applicata con molto maggiore rigore contro coloro che protestano rispetto alla criminalità comune che opprime la popolazione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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