
Donald Trump ha pubblicato questo sabato sulla sua rete sociale Truth Social una mappa del Venezuela coperta con la bandiera statunitense e la didascalia «Stato 51», in una nuova provocazione retorica sulla possibile annessione del paese caraibico, riporta l'agenzia EFE.
Non è la prima volta che il presidente ricorre a questa immagine: il 13 maggio scorso aveva già pubblicato un'illustrazione identica sulla stessa piattaforma, un giorno dopo aver dichiarato in un'intervista telefonica con Fox News che stava «considerando seriamente» di trasformare il Venezuela nel cinquantunesimo stato.
La pubblicazione di questo sabato, diffusa alle 14:11, ha accumulato 572 retruth e oltre 2.210 «mi piace» su Truth Social.
Il modello ha radici più profonde. Lo scorso marzo, Trump aveva già fatto un riferimento scherzoso al «stato 51» dopo la vittoria del Venezuela al Clásico Mondiale di Baseball, il che rende queste pubblicazioni parte di una retorica espansionista che il presidente applica anche a Canada e Groenlandia.
Il fondo di tutta questa dinamica è la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze militari statunitensi il 3 gennaio 2026, dopo la quale Delcy Rodríguez ha assunto la carica di presidente ad interim del Venezuela.
Da allora, Washington ha esercitato un tutelaggio sul governo venezuelano con l'obiettivo dichiarato di raggiungere una transizione democratica, sebbene senza stabilire un calendario elettorale concreto.
Solo venerdì, Trump ha affermato che il Venezuela non è ancora «pronto» per tenere elezioni, anche se ha riconosciuto che ci sono stati «progressi».
In quella stessa dichiarazione, il presidente ha elogiato la presidente incaricata: «Delcy ha svolto un lavoro fantastico», ha detto, sottolineando i benefici che il mercato petrolifero venezuelano genera sia per le imprese statunitensi che per il popolo del paese.
La pubblicazione di questo sabato coincide con l'inizio di colloqui formali tra l'Assemblea Nazionale chavista e un settore dell'opposizione venezuelana, un dialogo sostenuto e avallato da Washington.
Per il chavismo, il processo è guidato da Jorge Rodríguez, presidente del Parlamento, mentre Dinorah Figuera rappresenta l'opposizione partecipante.
La opposizione più rappresentativa, guidata da María Corina Machado e Edmundo González Urrutia, non partecipa direttamente a queste negoziazioni.
Trump aveva già valutato seriamente di convertire il Venezuela nello stato 51 nel mese di maggio scorso, e le sue dichiarazioni più recenti sul processo di transizione suggeriscono che Washington mantiene un’influenza determinante sul futuro politico del paese, senza che ciò si sia ancora tradotto in impegni elettorali concreti.
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