
Un uomo è stato catturato questo sabato a Camagüey dopo essere stato sorpreso mentre presumibilmente rubava pannelli solari spostandosi da un tetto all'altro, secondo immagini e video diffusi sui social media.
Le fotografie condivise su Facebook mostrano il sospetto, un uomo di corporatura snella, capelli corti grigi, camicia nera a maniche lunghe e bermuda di jeans consunti, trattenuto dai vicini a terra, apparentemente in cattive condizioni fisiche.
Insieme a quelle immagini sono circolate anche registrazioni delle telecamere di sicurezza che, secondo la pubblicazione, lo avrebbero catturato durante le prime ore del mattino mentre maneggiava oggetti in uno spazio esterno.
La pubblicazione che ha reso noto il caso ha affermato che al detenuto "hanno dato una randellata da far pisciare addosso", in riferimento all'aggressione che avrebbe subito prima dell'arrivo delle autorità.
Tra i commenti, un cittadino ha affermato che la notte precedente è stato rubato anche un pannello solare in via Seconda del quartiere Agramonte, il che suggerisce che il presunto ladro potrebbe aver agito in diverse zone della città.
"Con il sacrificio che fanno i familiari fuori dal paese affinché la loro famiglia possa avere una vita migliore", ha lamentato la persona che ha denunciato il fatto.
Le reazioni sui social media hanno riflesso la stanchezza di molti cubani di fronte all'insicurezza. "Hanno preso uno, ne restano migliaia a rubare", ha scritto un utente, mentre un altro ha sostenuto che il fermato "deve avere complici perché non si può fare neanche con una lastra di zinco".
Sono state anche numerose le richieste di pene più severe per chi commette questo tipo di reati. "È necessario che gli diano qualche anno di galera affinché apprendano a non vivere sulle spalle degli altri", ha commentato un'altra persona.
La sfiducia nell'operato del sistema giudiziario era evidente. "Fuori ai ladri gli tagliano la mano, qui a quelli che rubano e uccidono, dopo tre giorni sono di nuovo in strada a fare la stessa cosa", ha commentato un internauta.
Un altro ha chiesto "leggi che proteggano i beni dei cittadini, non dei delinquenti".
Il caso si aggiunge all'ondata di furti di pannelli solari registrati a Cuba nel 2025 e 2026, in un contesto caratterizzato da prolungati blackout che hanno aumentato il valore di queste attrezzature nel mercato informale.
Il fenomeno ha colpito sia le abitazioni private che le strutture strategiche, tra cui stazioni di pompaggio dell'acqua, nodi di telecomunicazioni e case di maternità.
Questo episodio si inserisce in un vortice di furti di pannelli solari che colpisce tutta Cuba nel 2025 e 2026, alimentato dalla crisi energetica che causa blackout di più di 20 ore consecutive in quasi tutte le province, il che ha fatto schizzare il valore di queste attrezzature nel mercato nero.
Il fenomeno ha colpito sia abitazioni private che infrastrutture critiche come stazioni di pompaggio, nodi di telecomunicazioni e case di maternità.
Este sabato, a Cárdenas, i residenti hanno catturato e legato un altro presunto ladro mentre le autorità non erano ancora arrivate sul posto.
In giugno, il furto di pannelli in un sito di telecomunicazioni a Holguín ha lasciato senza segnale televisivo quattro consigli popolari del Piano Turchino.
In Guantánamo, i ladri hanno tentato di portare via un pannello solare al quarto piano alle 3:05 del mattino; la polizia non si è mai presentata nonostante fosse stata chiamata.
Secondo l'Osservatorio Cubano di Auditore Cittadino (OCAC), nel 2025 sono stati registrati 2.833 reati verificati sull'isola, un incremento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023, con una media di sette o otto reati al giorno.
Sebbene il regime abbia classificato il furto di pannelli come sabotaggio tramite il Parere 475 del Tribunale Supremo Popolare, con pene fino a 30 anni o ergastolo, i furti non si fermano.
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