Richiedono nove anni di carcere per tre cubani accusati di grave aggressione a una turista olandese a Mallorca

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La Corte Provinciale delle Isole Baleari ha tenuto mercoledì l'udienza preliminare del processo contro tre cittadini cubani accusati di aggressione sessuale di gruppo a una turista olandese di 19 anni nella stanza di un hotel di Playa de Palma, un caso avvenuto nell'estate del 2021.

La comparizione si è conclusa senza un accordo tra le parti, pertanto il processo continuerà con il processo orale, anche se non è ancora stata stabilita una data per la sua celebrazione, come riportato da OK Diario.

La Procura chiede nove anni di reclusione per ciascuno degli accusati, oltre al pagamento congiunto di 75.000 euro come indennizzo alla vittima per i danni morali e le conseguenze psicologiche derivanti dall'aggressione.

Secondo il documento di accusa, i fatti sono avvenuti nella notte tra l'8 e il 9 agosto 2021. I tre imputati, che stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanza a Mallorca, hanno incontrato tre giovani olandesi della stessa età mentre condividevano la serata in vari bar e locali notturni di Playa de Palma.

Dopo aver consumato bevande alcoliche, il gruppo decise di continuare l'incontro nella camera d'albergo dove alloggiavano gli accusati.

La Procura ha segnalato che una delle giovani ha avuto rapporti sessuali consensuali con uno degli uomini. Tuttavia, intorno alle 4:30 del mattino, le due amiche della vittima sono tornate al loro alloggio e, senza accorgersene, si sono portate via il suo telefono cellulare, lasciandola sola e senza comunicazioni con i tre accusati.

Secondo l'accusa, rendendosi conto che le sue amiche non c'erano più, la giovane si rifugiò nel bagno per paura.

Fu lì che, presumibilmente, uno degli accusati entrò, la baciò contro la sua volontà e iniziò l'aggressione sessuale. Successivamente, sempre secondo la versione della Procura, gli altri due uomini si unirono all'attacco.

Sequele fisiche e psicologiche

La giovane è stata trasportata d'urgenza all'Ospedale Universitario Son Llàtzer, un ospedale pubblico di Palma di Maiorca, dove i medici hanno documentato multiple contusioni su braccia, gambe e anche.

Inoltre, ha ricevuto assistenza medica immediata con il prelievo di campioni biologici per escludere infezioni a trasmissione sessuale e la somministrazione di un trattamento preventivo contro l'HIV.

L'accusa sostiene che, da allora, la vittima soffre di un disturbo da stress post-traumatico che ha richiesto un trattamento psicologico e psichiatrico continuato. Tra le conseguenze ci sono incubi ricorrenti, ansia e gravi problemi di concentrazione.

I fatti sono stati qualificati dalla Procura come un reato continuato di abuso sessuale, figura giuridica vigente al momento della presunta aggressione, prima dell'entrata in vigore della riforma del Codice Penale spagnolo del 2022, nota come la legge del "solo sì è sì".

Il giudizio rimane in sospeso

Non essendo stato raggiunto un accordo durante l'udienza preliminare tenutasi mercoledì scorso, il procedimento giudiziario proseguirà con la celebrazione del processo orale, la cui data deve ancora essere determinata dalla Corte Provinciale delle Isola Baleari.

Il caso si aggiunge ad altri processi recenti in Spagna in cui cittadini cubani sono stati indagati o processati per presunti reati di aggressione sessuale. Tra questi figura l'arresto, nell'aprile del 2025, di sei cubani a Telde (Gran Canaria) per una presunta aggressione sessuale di gruppo a una giovane di 19 anni, così come un altro caso registrato nello stesso mese nella stessa isola.

Más recentemente, ad aprile del 2026, la Procura ha richiesto la reclusione per un cittadino cubano accusato di aver aggredito sessualmente una minorenne di 16 anni sempre a Gran Canaria.

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Redazione di CiberCuba

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