Citan un oppositore di El Cobre davanti all'apparato di controllo del regime in vista dell'evento per il 26 luglio

Oppositore cubanoFoto © Facebook/Yosmany Mayeta Labrada

L'attivista cubano Yoel Alejandro Pérez Serrano, residente nel borgo di El Cobre, a Santiago di Cuba, è stato convocato martedì dalle autorità cubane, secondo una denuncia diffusa dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada sui social media.

La citazione avviene appena un giorno prima degli atti ufficiali per il 26 di luglio previsti in quella località e otto giorni dopo che Pérez Serrano ha avuto un ruolo di primo piano in una protesta pubblica che ha avuto ampia risonanza sui social network.

In quell'azione, l'attivista è apparso a piedi nudi e in biancheria intima, sostenendo un lenzuolo bianco con le parole «LIBERTÀ», «DEMOCRAZIA», «GIUSTIZIA» e «DIGNITÀ» scritte in rosso. La protesta, documentata da Mayeta Labrada con il titolo «Il Lenzuolo della Dignità a El Cobre», ha rafforzato la sua visibilità come una delle voci di opposizione più conosciute della zona.

Non è la prima volta che Pérez Serrano sfida pubblicamente il regime. Nel novembre del 2025, ha guadagnato notorietà interpellando direttamente Miguel Díaz-Canel durante una visita del governante a El Cobre per valutare i danni provocati dall'uragano Melissa.

In quel scambio, che è diventato virale sia dentro che fuori Cuba, l'attivista ha denunciato l'abbandono dei sinistrati della comunità di Guamuta, dove, secondo quanto affermato, il 90% della popolazione era rimasta senza beni dopo il passaggio del ciclone. «Ci hanno lasciati soli», ha reclamato allora.

Durante quella stessa visita, Díaz-Canel ha risposto a una vicina che gli ha spiegato di aver perso il suo letto: «Neanch'io ho la possibilità di dartelo adesso», una frase che ha suscitato numerose reazioni sui social media.

Tras quell'incidente, il telefono di Pérez Serrano è rimasto senza risposta per due giorni, suscitando preoccupazione tra familiari e vicini.

La nuova citazione si verifica in un contesto di sorveglianza e intimidazione contro attivisti e oppositori in date considerate politicamente sensibili dal regime. L'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani (OCDH) ha documentato 1.949 azioni repressive durante il primo semestre del 2026, tra cui 257 arresti arbitrari e 488 trattenimenti illegali.

Da parte sua, l'organizzazione Prisoners Defenders ha descritto questo tipo di azioni come una strategia di «repressione esemplare», destinata a prevenire manifestazioni di protesta prima che possano verificarsi.

Anche l'atto centrale nazionale per il 73° anniversario dell'assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes si svolgerà il 26 luglio a Pinar del Río, in località come El Cobre sono previsti anche eventi ufficiali per l'epoca.

Oltre al suo attivismo, Pérez Serrano è autore del libro testimoniale La dictadura bajo las sombras del miedo, disponibile su Amazon, un'opera in cui racconta la sua esperienza dentro Cuba e che definisce come «un atto di sopravvivenza e un lascito affinché la sua verità continui a parlare per lui in caso subisca ritorsioni».

Nel diffondere la denuncia, Mayeta Labrada ha chiesto alla comunità internazionale e alle organizzazioni per i diritti umani di rimanere vigili sulla situazione dell'attivista. «Se questa nuova citazione dovesse essere confermata, aumentano le preoccupazioni su un possibile atto di intimidazione nei confronti di un cittadino che ha esercitato in modo pubblico e pacifico il suo diritto di esprimere le proprie opinioni», ha sottolineato.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.