Ciò che è costato a una madre cubana portare la figlia a fare una passeggiata in un parco a Cuba: "Con questi prezzi"

Parco a CubaFoto © @sisi_aguilera / TikTok

Una madre cubana ha condiviso su TikTok il dettagliato resoconto di quanto ha speso per mantenere una promessa a sua figlia: portarla a passeggio in un parco durante la settimana di vacanza scolastica, un lusso che poche famiglie sull'isola possono permettersi regolarmente.

La user @sisi_aguilera ha pubblicato il video sul suo account TikTok il 20 aprile 2026 e l'ha aperto con una frase che riassume la realtà di milioni di cubani: «a Cuba non puoi uscire a passeggiare tutte le settimane né tutti i mesi, ma ci sono promesse che semplicemente non vengono infrante».

Il destino è stato El Loco Lugar, un parco privato con gonfiabili che la madre descrive come «ben organizzato, curato con attenzione e con un buon servizio». Ciò che risulta rivelatore è il suo commento sulla bambina: «non ha mai conosciuto un parco vero e questo è il più simile che ci sia».

Il costo del pomeriggio è stato il seguente: uno snack da mangiare è costato 2.600 pesi cubani (CUP); un tatuaggio temporaneo della Sirenetta richiesto dalla piccola, 1.500 CUP; un giocattolo comprato dalla nonna, altri 1.500 CUP. I peluche del negozio del parco avevano prezzi che andavano da 500 a 10.000 CUP, e i giocattoli più economici si aggiravano intorno agli 800 CUP.

«Con questi prezzi a Cuba, uscire così non è qualcosa che puoi fare di frequente», ammise la madre, anche se cercò di relativizzarlo: «stiamo parlando di un piacere, non di un bisogno, e a volte lo capisco, altre volte non tanto».

La scena assume un'altra dimensione se confrontata con l'economia reale dell'isola. Il salario medio ufficiale a Cuba è di appena 6,930 CUP mensili, meno di 13 dollari al cambio informale, mentre il paniere di beni di prima necessità supera i 96,000 CUP, circa 14 volte quel salario. Ciò che si spende in un solo pomeriggio di passeggiata rappresenta più della metà del reddito mensile di un lavoratore medio.

La ricreazione infantile è diventata uno dei termometri più crudi della crisi. I parchi statali come il Mambisito a Holguín o il Parco Giapponese a Camagüey sono in rovina o direttamente chiusi. Al loro posto sono proliferati spazi privati che, sebbene meglio mantenuti, impongono tariffe che molte famiglie non possono sostenere: il Parco Jalisco a L'Avana fa pagare 1.000 CUP a persona solo per l'ingresso, il che significa 4.000 CUP per una famiglia di quattro. Un parco acquatico a Ciego de Ávila fa pagare 500 CUP per appena 30 minuti di bagno infantile.

Il video di @sisi_aguilera si unisce a una crescente tendenza sui social media dove madri e padri cubani documentano il reale costo delle attività che in altri paesi sarebbero considerate quotidiane. La sua testimonianza non è una lamentela, ma un ritratto: quello di una madre che ha risparmiato per realizzare un sogno per sua figlia in un paese dove persino andare in un parco richiede pianificazione, sacrificio e fortuna.

«Piccoli dettagli che per lei sono tutto», ha concluso la madre nel video. «Sono riuscita a mantenere la mia promessa, ci ho messo un po' di tempo, ma ce l'ho fatta. E vederla felice, questo non ha prezzo».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.