Paula Alí, Premio Nazionale della Televisione di Cuba 2026

L'Istituto di Informazione e Comunicazione Sociale di Cuba (ICS) ha approvato all'unanimità il Premio Nazionale di Televisione 2026 per Paula Andrea Alí Rivera, attrice di 88 anni con oltre sei decenni di carriera. Il premio riconosce il suo lavoro nel teatro, nel cinema e nella televisione. L'annuncio è stato accolto con grande gioia dal pubblico cubano.



Paula AlíFoto © Facebook Telenovelas in Cuba

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Il Consiglio di Direzione dell'Istituto di Informazione e Comunicazione Sociale (ICS Cuba) ha approvato all'unanimità, questo venerdì, la consegna del Premio Nazionale di Televisione 2026 a Paula Andrea Alí Rivera, una delle attrici più amate e rispettate della cultura cubana, su proposta della Direzione Generale della Televisione Cubana.

El premio riconosce più di sei decenni di carriera ininterrotta in televisione, teatro e cinema dell'Isola. Secondo ha informato l'ICS sui suoi social, «è un onore svegliarsi confermando» la decisione, adottata durante la riunione ordinaria dell'organismo.

Paula Andrea Alí Rivera è nata il 26 gennaio 1938 a Candelaria, nell'attuale provincia di Artemisa, e ha mosso i suoi primi passi nel mondo artistico nel 1959 come modella e comparsa in televisione, senza immaginare che sarebbe divenuta una figura emblematico della cultura nazionale.

La sua carriera abbraccia praticamente tutti gli scenari possibili. È passata per il Teatro Martí nel genere vernacolare e nel teatro buffo, si è unita nel 1970 al prestigioso gruppo Teatro Estudio —con cui mantiene un legame fino ad oggi— e ha lavorato anche con il gruppo El Público, dove ha recitato ne La Celestina, diretta da Carlos Díaz.

Nel cinema, la sua filmografia supera le 30 pellicole dell'ICAIC, tra cui Lista di attesa (2000), Nulla (2001), Il corno dell'abbondanza (2008) e Lettere dal Parco. Proprio per Nulla, del regista Juan Carlos Cremata, ha ricevuto il Premio come Migliore Attrice al Festival di Cartagena de Indias, in Colombia, nel 2003.

Nella piccola schermata, come ha evidenziato Cubavisión annunciando il riconoscimento, «la sua versatilità magistrale nel passare dal dramma alla commedia l'ha resa un volto imprescindibile delle famiglie cubane». La sua partecipazione a telenovelas come Enamorada del mar (1989), Las huérfanas de la Obrapía (1999) e Vuelve a mirar (2021) fa parte della memoria collettiva di diverse generazioni di cubani. È anche ricordata con particolare affetto per il suo ruolo della dottoressa Rosa Matriz nel popolare programma umoristico Punto G.

L'ICS ha sottolineato che «la sua eredità è nella memoria collettiva di un paese che l'ha ammirata per anni e il suo nome è sinonimo di dedizione, talento e amore per la recitazione», e ha aggiunto che «la sua carriera continua a essere un'ispirazione per le nuove generazioni di artisti cubani».

Il Premio Nazionale di Televisione 2026 si aggiunge a un'ampia lista di riconoscimenti accumulati nel corso della sua vita. Tra questi figurano il Premio della UNEAC per la migliore interpretazione femminile in televisione per El año que viene (1993), i Premi Segismundo per il monologo Una mujer sola (1990), il Premio Piccola Schermo e il Premio Speciale Maestra di Generazioni, entrambi nel 2021, e la Distinzione per la Cultura Nazionale. Ha inoltre realizzato tournée internazionali in Portogallo, Jugoslavia, Spagna, Ecuador, Venezuela e Colombia.

La attrice, che ha celebrato il suo 88° compleanno a gennaio 2026 con un omaggio speciale nel programma Al Mediodía del canale nazionale, ha generato un'ondata di affetto popolare a Cuba che trascende l'ambito artistico. Nell'agosto 2024 è stata ricoverata d'urgenza all'Istituto di Cardiologia dell'Havana, il che ha scatenato un'ondata di solidarietà sui social; si è ripresa favorevolmente. Nel giugno 2025, il Consiglio Nazionale delle Arti Sceniche ha dovuto smentire nuove voci sul suo stato di salute, confermando che stava bene.

Il riconoscimento all'attrice arriva in un momento in cui la televisione cubana sta attraversando severe difficoltà materiali, segnate da interruzioni elettriche che colpiscono il paese dal 2024 e dall'emigrazione massiccia di talenti, il che conferisce un ulteriore valore simbolico all'omaggio a una figura che, con 88 anni e oltre sei decenni di dedizione, continua a essere, come ha riassunto Cubavisión, «una delle più grandi leggende viventi dei nostri schermi».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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