Una cubana emigrata ha organizzato un incontro a sorpresa con sua madre sull'isola e lo ha documentato in un video che ha pubblicato su TikTok, accumulando migliaia di visualizzazioni in pochi giorni.
La protagonista, identificata come Lianet González (@lianetgonzlezprez), ha usato un inganno affettuoso affinché sua madre non sospettasse nulla: le ha fatto credere che sarebbe andata all'aeroporto a ritirare un pacco che le era stato inviato. Ciò che la donna non immaginava era che quel «pacco» era sua figlia. «Aspettavo un pacco, senza sapere che il pacco ero io», ha scritto Lianet per descrivere il momento.
Questo tipo di sorprese negli aeroporti cubani è diventato una tendenza virale ricorrente su TikTok durante il 2025 e il 2026, spinto dal dolore della separazione familiare che vive la diaspora cubana. Il ricorso al «pacchetto» —far credere ai familiari che stanno andando a ritirare un invio quando in realtà arriva l'emigrato— compare ripetutamente in questi video.
Dietro ciascuno di questi video c'è una storia di separazione forzata. Dal 2021, oltre 850.000 cubani sono arrivati negli Stati Uniti in quello che è considerato l'esodo più grande della storia recente dell'isola, spinto dalla crisi economica, dai blackout, dalla scarsità e dalla repressione politica del regime.
Questa diaspora massiccia ha generato separazioni che si protraggono da mesi a decenni, e TikTok è diventato lo spazio in cui quelle famiglie elaborano collettivamente sia il dolore della distanza che la gioia del ritorno.
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