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Un presunto lavoratore del MININT è stato segnalato questo mercoledì dai vicini del Reparto Sevillano, nel comune di Diez de Octubre a L'Avana, per aver cacciato uccelli con un fucile a pallini nel parco del quartiere, uno spazio frequentato da bambini e anziani.
La denuncia è stata pubblicata da Verónica Cruz nel gruppo Facebook Huellas Callejeras de Cuba, dove ha condiviso diverse foto di almeno due uomini adulti coinvolti.
Secondo Cruz, la situazione non è un fatto isolato: «Durante il pomeriggio di oggi e da diversi giorni, questi individui (uno di loro è un lavoratore del MININT) girano nei pressi del parco Sevillano con un fucile da caccia cacciando uccelli, un parco dove ci sono bambini e persone anziane che cercano di sfuggire al caldo dei blackout e che potrebbero essere feriti poiché la loro mira non è delle migliori».
La denunciante ha messo in guardia sul pericolo rappresentato dalla situazione: «Oggi sono uccelli, domani potrebbero essere gatti, cani o le stesse persone solo perché si annoiano».
In una delle fotografie pubblicate si osservano minorenni nelle vicinanze dei cacciatori, il che aggiunge un componente di rischio pubblico alla denuncia.
L'episodio sarebbe avvenuto in strada Jorge, tra D’Strampes e Úrsula, nel quartiere Sevillano, comune Diez de Octubre, in una zona situata a meno di un chilometro da Villa Marista, conosciuta sede del Dipartimento di Sicurezza dello Stato del MININT.
La vicinanza rende più accattivante la denuncia contro un uomo indicato come presunto membro di quel ministero, che avrebbe agito con apparente impunità nella zona.
Cruz ha inoltre messo in discussione l'assenza di controlli: «Dove sono i permessi per portare armi, qual è la necessità di cacciare animali innocenti, dove sono le pattuglie e la polizia quando si verificano questi casi?»
La denuncia cita esplicitamente la violazione del Decreto-Ley 31/2021 sul Benessere Animale, che vieta la caccia illegale di fauna selvatica a Cuba.
I commenti nel post riflettono un'indignazione generalizzata. «Quale polizia? Se non ci sono nemmeno più poliziotti, lì ci sono solo contenitori di polizia», ha scritto Ihosvanni González.
Ivi Yanes ha chiesto: «Fino a dove siamo arrivati? Cacciando in piena strada, in un parco».
Altri utenti hanno collegato il fatto alla crisi alimentare che attraversa Cuba.
Taimi Cartaya ha sintetizzato il sentimento di molti con un'affermazione concisa: «L'involuzione dell' 'Uomo Nuovo'».
Ibis Chiong Rodríguez ha evidenziato le conseguenze ecologiche di quanto accaduto: «Ci sono uccelli che cercano cibo per i loro piccoli. Se non ritornano al nido, i loro piccini muoiono di fame, sete e freddo. In questo maledetto paese non c'è rispetto per nessuna forma di vita. È un orrore».
Frasi come «la fame lo ha colpito» o «si fanno una zuppa» sono apparse in diversi commenti, in un contesto in cui un alto percentuale della popolazione cubana non ha accesso adeguato al cibo secondo i dati di giugno 2026.
Questo episodio non è il primo del suo genere a L'Avana. Nell'ottobre del 2025, l'organizzazione BAC-Habana ha segnalato l'uso di trappole illegali per catturare uccelli migratori nel Parco Metropolitano della capitale, il che indica un modello di caccia illegale della fauna in spazi pubblici avanaresi.
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