Un clip è bastato per far esplodere i social network con elogi per Ya Ice Dilan: il video mostra il cantante cubano mentre canta un brano in modo naturale, senza filtri né autotune, e la reazione del pubblico non si è fatta attendere.
Il materiale, pubblicato da lui stesso e successivamente virale su altre reti sociali, ha accumulato in pochi giorni migliaia di riproduzioni, like e condivisioni, con centinaia di commenti che celebrano la voce naturale dell'artista.
Il commento che ha risonato di più è stato quello di una utente, che ha fatto un confronto che molti hanno considerato audace ma giusto: «non fisicamente ma mi ricorda moltissimo il nostro BENI MORE. PER COME SENTE LA MUSICAAAAA».
La riferimento a Benny Moré, il leggendario «Bárbaro del Ritmo» che non studiò mai musica in accademia e creava con un talento puramente innato, non è passato inosservato tra coloro che conoscono la storia musicale cubana.
«Questo ragazzo è una stella letterale», ha detto un altro fan.
Altri follower si sono uniti al coro di elogi con le proprie parole. Un utente ha sottolineato: «Ha un buon ritmo contagioso e non sapevo che si destreggiasse anche con la musica, ha un buon orecchio. Il suo gruppo è molto affiatato e la sua voce si presta... Potente e con saoco».
«È un vino pazzo inviato dagli stessi dèi», «La formula per attaccarsi, chi sa di musica sa» o «El Beni del reparto, senza dubbio troppo talento, benedizioni», dissero altri.
Non sono mancati coloro che semplicemente non hanno trovato parole: «È qualcosa che non si può spiegare».
Il video arriva in un momento di massimo slancio per Ya Ice Dilan nella sua carriera internazionale, con quasi milioni di ascoltatori mensili su Spotify.
La sua canzone «Dichávate», lanciata il 24 dicembre 2025 insieme a Rey Tony e Helabusador, ha superato i 40 milioni di riproduzioni su YouTube ed è diventata un fenomeno globale, con artisti come Maluma, Bad Gyal e Vinicius Jr. che condividono video a ritmo del brano.
Il clip senza autotune rafforza ciò che i suoi seguaci ripetono da mesi: che dietro la produzione digitale c'è una voce genuina con un'identità propria.
Il paragone con Benny Moré, che dominava il son montuno, il mambo e il bolero senza aver mai letto una sola partitura, è forse uno dei più grandi complimenti che la cultura popolare cubana possa attribuire a un artista.
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