Tre mesi senza acqua a Colón, Matanzas: i residenti denunciano una crisi insostenibile e blackout di oltre 72 ore

I residenti di Colón, Matanzas, denunciano tre mesi senza acqua potabile e interruzioni di energia elettrica superiori a 72 ore, senza risposte da parte delle autorità cubane.



La crisi dell'acqua a Matanzas costringe i residenti a cercare rifornimenti in stradaFoto © Facebook/Mary Horta Hernandez

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Residenti di Colón, Matanzas, segnalano di essere senza approvvigionamento di acqua potabile da tre mesi in zone non prioritarie del comune, dove inoltre i blackout superano le 72 ore consecutive, secondo una denuncia dei cittadini diffusa questo venerdì sui social media.

«Stiamo vivendo una situazione insostenibile. Sono già tre mesi che non riceviamo acqua potabile, il che influisce gravemente sulla nostra salute, igiene e qualità della vita», si legge nel testo della denuncia, accompagnato da una fotografia che mostra un rubinetto arrugginito circondato da secchi e contenitori, accanto a un cartello scritto a mano: «SENZA ACQUA DA 3 MESI BASTA! L'ACQUA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO».

I vicini affermano di aver segnalato la situazione alle autorità senza ricevere risposta: «Nonostante abbiamo già segnalato questa situazione alle autorità competenti, non abbiamo ricevuto né una soluzione né una risposta chiara su quando verrà ripristinato il servizio».

Pubblicazione su Facebook

La crisi a Colón non è un fatto isolato, ma l'espressione più recente di un collasso idrico strutturale che affligge il comune da anni.

Nel mese di gennaio di quest'anno, Colón registrava blackout fino a 40 ore consecutive, e nel 2023 si documentavano richieste di aiuto per mancanza d'acqua nella stessa area, il che evidenzia che il problema è strutturale e di lunga data.

Il collasso idrico ha una causa diretta: il sistema idraulico cubano dipende per un 87% dal Sistema Elettrico Nazionale per il pompaggio dell'acqua, in modo che ogni blackout prolungato paralizzi anche la fornitura.

In tutta la provincia di Matanzas, i blackout elettrici hanno superato le 70 ore in alcuni circuiti a fine giugno, causati da danni a otto sottostazioni e a decine di trasformatori guasti, compresi furti di olio dielettrico.

Il governatore provinciale Sabines Lorenzo ha riconosciuto il 27 giugno che alcuni circuiti accumulavano tra le 50 e le 60 ore di interruzione, mentre in località come Unión de Reyes e Santa Marta sono stati segnalati interruzioni di corrente tra le 88 e le 96 ore senza elettricità né acqua.

La situazione a Matanzas riflette una crisi nazionale di proporzioni allarmanti.

Secondo i dati di maggio 2026 raccolti da Los Ángeles Times in spagnolo, circa 2,7 milioni di cubani non hanno accesso regolare all'acqua potabile, quasi 10 milioni hanno un fornitura intermittente e nel 43,3% delle abitazioni l'acqua arriva solo ogni tre giorni o più.

Il sistema idraulico funziona con appena il 37% del carburante necessario per il pompaggio, e a Matanzas tutti i comuni segnalano rotture tecniche che persistono per mesi senza soluzione.

Di fronte alla disperazione, i residenti della provincia hanno aperto tra 20 e 40 pozzi su marciapiedi e cortili per cercare di alleviare la scarsità, con il rischio aggiuntivo di contaminazione fecale e possibili focolai di epatite.

Più di 29.000 persone a Matanzas continuavano a non avere accesso stabile all'acqua nonostante i progressi segnalati con il pompaggio solare da parte delle Risorse Idrauliche, secondo i dati del 2026.

I vicini di Colón chiedono una risposta immediata dal regime: «L'accesso all'acqua è un diritto fondamentale che non può continuare a essere ignorato».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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