Una cubana residente a Houston, Texas, ha scatenato un ampio dibattito sui social media pubblicando un video su TikTok in cui definisce quella città come «la città più miserabile di tutti gli Stati Uniti» e «possibilmente la città con i salari più bassi in tutto il paese».
La creatrice di contenuti, identificata come Adi y sus Cosuchas (@adi_lifestyle0), ha pubblicato martedì la sua opinione in un video di poco più di tre minuti che ha generato una forte reazione tra la community latina e cubana su quella piattaforma.
Adi lavora come cameriera a Houston e descrive un'economia locale che considera paralizzata: ristoranti vuoti, mance inesistenti e stipendi tra i due e i tre dollari all'ora. «Io sono cameriera, qui non si riempie mai nulla, qui è tutto vuoto, qui non c'è un dollaro e le mance, dimenticatelo», ha affermato nel video.
Questa cifra non è arbitraria: in Texas, il salario minimo in contante per i lavoratori del settore dei servizi con mance è di $2.13 all'ora, con l'obbligo legale di raggiungere $7.25 sommando le mance ricevute, secondo quanto stabilito dalla normativa federale vigente. Lo stato non ha fissato un salario minimo statale superiore a quello federale, mentre altri stati pagano più di $16 all'ora.
La cubana lamenta anche la situazione delle manicuriste e di altre lavoratrici del settore servizi: «Qui ci vuole impegno, è uno stato davvero, davvero arretrato, per me è lo stato più povero, più miserabile, più retrogrado».
Uno dei contrasti più ripetuti nel video è quello che si crea tra Houston e Miami. Secondo Adi, in Florida «anche l'agenzia funebre si riempie», mentre a Houston la gente esce a mangiare solo in occasioni molto speciali come compleanni, anniversari o matrimoni. «Ogni città ti porta al suo ritmo», ha sottolineato.
Il dibattito tra entrambe le città è ricorrente tra i cubani sui social media. Migliaia di immigrati cubani hanno scelto Houston come alternativa a Miami, attratti principalmente da un costo della vita più basso: gli affitti a Houston partono da $900, rispetto a oltre $2,600 a Miami per un appartamento con una camera. La comunità cubana in quella città è passata da circa 10,000 persone tra il 2006 e il 2019 a stime vicine a 100,000 oggi.
Adi descrive anche le tensioni tra le comunità: «I centroamericani credono che questo sia loro, i cubani disprezzano i propri compatrioti». E aggiunge che coloro che arrivano da Miami o dalla Florida affrontano ostilità: «Ah, è un odio fomentato, senti, un odio fomentato».
Il suo consiglio finale è stato diretto: «Chi mi sta ascoltando e vive in Florida, a Miami, in Alaska, a chinataype, e gli dicono che questo è buono, è una bugia, qui non c'è un dollaro, questo è il più orribile che ci sia nella vita. Un consiglio saggio, segui il mio esempio, qui non hai perso nulla».
La creatrice ha chiuso il video paragonando Houston a Tapachula, città di confine messicana: «Questa è Tapachula, questo è il Messico bello e amato senza narcotraffico, con un po' di libertà e senza un dollaro».
La visione di Adi non è univoca. Altre cubane che vivono in Texas dopo aver vissuto in Florida hanno evidenziato vantaggi come lavori nel settore sanitario a $15 all'ora, scuole di qualità e un costo della vita più sostenibile. Statisticamente, Houston non si colloca neanche tra le città più povere del paese: quel titolo spetta a Escobares City, sempre in Texas, dove il 62.4% della popolazione vive sotto la soglia di povertà.
Cependant, il Centro de Trabajadores «Fe y Justicia» di Houston ha ricevuto più di 540 chiamate in un anno per furto di salari, accumulando $1.36 milioni in pagamenti non effettuati tra il 2022 e il 2023, il che riflette che le lamentele sulle condizioni di lavoro nella città hanno supporto in cifre concrete.
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