Circuiti a L'Avana spenti per "emergenza" nella generazione nazionale

L'Empresa Elettrica de L'Havana ha disconnesso questo mercoledì decine di circuiti a causa di un'emergenza nella generazione nazionale, con quartieri senza luce fino a 24 ore.



Persone che sistemano un palo, immagine di riferimentoFoto © Facebook / Empresa eléctrica de La Habana

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La Empresa Eléctrica de La Habana (EELH) ha disconnesso mercoledì decine di circuiti nella capitale cubana, citando un «emergenza nella generazione nazionale», secondo quanto riportato dal durante la giornata e la notte.

Le prime segnalazioni sono arrivate alle 16:28, quando l'EELH ha annunciato il guasto di circuiti in aree come Nuovo Santiago, Palmarito, La Encubadora, Los Cocos, Marañón, Rincón, Alturas del Cacahual, La Catalina, La Castellana, Dulce Nombre e Santa María del Rosario, tra gli altri.

Minuti dopo, alle 16:51, la stessa causa ha privato di elettricità la Zona Sotterranea di Habana Vieja.

A le 19:24 e 19:25, nuove allerte per emergenza nella generazione hanno aggiunto alla lista la Zona Sotterranea di Centro Habana e i circuiti Camilo Cienfuegos, Villa Panamericana, Monte Barreto e Naval.

Parallelo ai tagli per emergenza nella generazione, il sistema ha registrato almeno due episodi di Scatto Automatico per Frequenza (SAF), un meccanismo di protezione che disconnette circuiti quando la frequenza della rete scende al di sotto di 60 Hz per evitare un collasso totale.

Il primo DAF, alle 16:54, ha colpito zone di Habana del Este —Alturas de Boca Ciega, Santa María del Mar e Villa Mégano— e di San Miguel del Padrón —Martín Pérez, Ciudamar, Carolina e Alturas de Luyanó—.

Il secondo episodio è avvenuto alle 19:30 e ha colpito vari circuiti di diversi comuni della capitale. In entrambi i casi, l'EELH ha comunicato il ripristino del servizio poco dopo.

Cattura di Telegram

Alle 22:02, l'azienda ha pubblicato un aggiornamento che dimensiona la gravità del problema: 418 MW distribuiti in sei blocchi di affetto, con il Blocchi 6 che accumula 24 ore e 35 minuti senza elettricità, il Blocco 5 con 23 ore e 40 minuti, e il Blocco 3 con 13 ore e 20 minuti.

A tutto questo si sono aggiunte decine di guasti locali: trasformatori danneggiati a Guanabacoa, Lisa, Playa, Arroyo Naranjo, Cerro, Plaza, Marianao, Boyeros, 10 di Ottobre, San Miguel del Padrón e Habana del Este; un cavo rotto a Guanabacoa che ha lasciato senza luce Chivás e tratti della Vía Blanca; un ponte spezzato a Playa; e lavori pendenti nelle sottostazioni Apolo e Cotorro.

La giornata si svolge nel momento peggiore della crisi energetica cubana nella sua storia recente: questo mercoledì il deficit di produzione nazionale ha raggiunto i 2.100 MW, con una disponibilità di appena 1.100 MW rispetto a una domanda di 3.200 MW.

Martedì, Cuba ha completato 24 ore continuative di interruzione, con un picco di 2.211 MW senza servizio alle 22:00, secondo i dati della Unión Eléctrica (UNE).

La UNE ha annunciato per luglio il reintegro di circa 400 MW attraverso manutenzioni in sei unità termoelettriche —Mariel 6, Nuevitas 6, Santa Cruz 3, Renté 5, Renté 6 e Mariel 5—, ma ha riconosciuto che questa cifra non sarà sufficiente a coprire la domanda nazionale.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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