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Una panne colpisce martedì i clienti del gas manufacturato a L'Avana.
La Empresa de Gas Manufacturado ha emesso un comunicato -diffuso da Tribuna de La Habana sui social media- nel quale riconosce un guasto tecnico che ha lasciato senza fornitura migliaia di abitazioni nella capitale, senza specificare quando verrà ripristinato il servizio.
Secondo l'avviso dell'azienda, il problema si è originato nel sistema di consegna e ricezione del gas naturale.
«A causa di un imprevisto tecnico di forza maggiore rilevato nel sistema di consegna e ricezione del gas naturale, si è verificata una diminuzione di pressione, causando un'interferenza nella rete di distribuzione», spiega la nota.
La entidade ha confermato che personale tecnico specializzato è stato inviato sul luogo per effettuare le operazioni di diagnosi e riparazione «nel minor tempo possibile».
Le informazioni ufficiali non offrono alcun termine concreto per la risoluzione del problema, né specificano i comuni interessati, né la causa tecnica esatta del guasto.
Il comunicato si conclude con una scusa istituzionale: «Ci scusiamo per i disagi causati e ringraziamo per la comprensione e la collaborazione di fronte a questa situazione imprevista».
La reazione dei cittadini: Saturazione e disperazione
La notizia ha generato un'onda di commenti sui social media che riflettono l'esaurimento della popolazione di fronte al deterioramento accumulato dei servizi essenziali.
«Congratulazioni, livello 3 sbloccato: senza acqua, senza luce, senza gas», ha scritto un utente con amara ironia.
Otro avvertì: «Questo è il miglior servizio che abbiamo... speriamo che non diventi un caos come l'acqua e l'elettricità».
La preoccupazione più urgente riguarda la sopravvivenza quotidiana: «Senza luce, senza acqua e ora senza gas... come posso dare da mangiare alla mia famiglia?».
Il contesto aggrava l'allerta: a giugno del 2026, il sistema elettrico cubano registra blackout fino a 20 ore al giorno nella capitale, e oltre 376.000 abitanti dell'Avana non hanno accesso regolare all'acqua potabile.
Il gas di città è considerato da molti l'unico servizio di base che funziona con relativa stabilità, il che rende il suo malfunzionamento un ulteriore simbolo del collasso che vive l'isola.
Fino al momento di questa pubblicazione, l'azienda non ha fornito alcun aggiornamento sul progresso delle riparazioni né una stima di quando verrà ripristinato il servizio.
Lo che preoccupa di più gli interessati è proprio quello che il comunicato omette: quando ci si aspetta il ripristino della fornitura.
La rete del gas manifatturato -nota popolarmente come «gas di strada»- serve tra 208.000 e 284.000 clienti in otto municipi dell'Avana: Habana Vieja, Centro Habana, Cerro, 10 di Ottobre, Plaza della Rivoluzione, Playa e Marianao.
Il servizio viene realizzato mescolando gas naturale dei pozzi di Jaruco con aria atmosferica, e viene distribuito attraverso due impianti di produzione.
Nonostante la sua copertura, raggiunge potenzialmente solo il 16% della popolazione della capitale, il che rende ogni interruzione un colpo diretto a coloro che dipendono da esso come unica fonte di combustibile domestico.
Un storico di guasti ricorrenti
Non è la prima volta che la rete fallisce negli ultimi mesi.
El 8 maggio 2025, una rottura di tubatura nella avenida 51 ha colpito Playa e Marianao, costringendo a una fermata totale della Pianta No. 2.
Il 12 novembre 2025, un guasto nell'Impianto No. 1 ha lasciato senza gas cinque municipi di La Habana.
Recentemente, tra il 3 e il 5 giugno di quest'anno, una fermata programmata della Planta No. 1 ha subito complicazioni a causa di un «ritorno di gas» imprevisto che ha ritardato il ripristino di diversi giorni.
In tutti questi casi, l'azienda non ha fornito tempistiche precise al momento dei comunicati.
Nonostante questo storico, il regime ha annunciato quest'anno un piano di espansione per incorporare 25.000 nuovi clienti nella capitale.
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