L'influencer cubana conosciuta come La Cintumbare ha riacceso i social, questa volta con una difesa tanto sarcastica quanto realistica del suo telefono… o meglio detto, del suo «androide», come lo chiama lei con tutta l'intenzione del mondo.
In un video che sta circolando rapidamente, la creatrice si lamenta che la gente «è molto cattiva» per averle fatto bullismo per non possedere un iPhone. Perché sì, nel 2026 c'è ancora chi crede che lo status si misuri in base alla mela.
Con il suo stile diretto, La Cintumbare ha lanciato la frase che ha scatenato risate: «Adesso non ho un iPhone, non ho per un iPhone. Quello che ho è un android». Ma non è un errore: è una sottile presa in giro, una risposta ironica a coloro che la guardano dall'alto in basso nel mondo digitale.

Lungi dall'essere in imbarazzo, l'influencer ha chiarito di stare «lavorando onestamente», vendendo i suoi pacchetti di condimento e piatti per poter avere il suo iPhone. In altre parole, facendo quello che si deve fare a Cuba, dove il lusso non è il telefono, ma arrivare a fine mese.
E come una buona cubana pratica, non ha perso l'occasione: se qualcuno negli Stati Uniti o sull'Isola ha un iPhone di riserva, lei lo accetta senza problemi. Senza drammi, senza un orgoglio mal riposto... e con molta astuzia.
«Lo apprezzerò», disse, lasciando chiaro che l'«androide» funziona, ma l'upgrade non è da disdegnare.
Dietro la battuta si nasconde una verità scomoda: a Cuba, possedere un iPhone non è la norma, è un lusso. Mentre alcuni criticano dai social, altri si arrangiano con ciò che hanno, sia un «android», una pesa vecchia o un grappolo di banane.
Alla fine, La Cintumbare potrebbe non avere iPhone, ma ha qualcosa di importante: sa trasformare la critica in contenuto. E questo non si trova né in iOS né in Android.
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