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Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) di Cuba affronta giovedì una nuova giornata critica: secondo la nota informativa dell'Unione Elettrica, per l'orario di punta notturno si prevede un impatto di 2,056 MW, con una disponibilità di appena 1,014 MW rispetto a una domanda massima di 3,100 MW.
Il deficit stimato per la notte raggiunge i 2.026 MW, il che equivale a privare di elettricità circa il 66% del paese contemporaneamente.
La situazione era già grave fin dalla mattina presto: alle 06:00, il sistema registrava solo 856 MW disponibili rispetto a una domanda di 2,650 MW, con 1,820 MW colpiti in quel momento. Per l'ora di pranzo, l'Unione Elettrica ha stimato un'interruzione di 1,550 MW.
Mercoledì non è stato migliore.
Il regime ha ammesso che «il servizio è stato compromesso da un deficit di capacità per 24 ore» e che «il massimo impatto del deficit di capacità di generazione ieri è stato di 2.151 MW alle 20:50», con interruzioni che si sono protratte per tutta la notte.
Dietro il collasso ci sono due cause strutturali che si combinano.
Per un lato, guasti nella generazione termica che tengono fuori servizio unità delle centrali Máximo Gómez, Ernesto Guevara De La Serna, Antonio Guiteras, Diez de Octubre e Lidio Ramón Pérez, per un totale di 274 MW non generati.
D'altra parte, la scarsità di carburante paralizza 106 centrali di generazione distribuita —890 MW— e rende inoperabili la Patana di Regla, la Patana di Melones e le centrali Fuel di Mariel e Moa, per un totale di 1.203 MW indisponibili solo per mancanza di carburante.
L'unico miglioramento previsto per la notte è l'entrata in funzione dell'unità 1 della Centrale Termoelettrica Santa Cruz con 60 MW, una cifra insignificante rispetto a un deficit che supera i 2.000 MW.
I 54 parchi solari fotovoltaici installati dal governo hanno fornito 4.859 MWh mercoledì, con una potenza massima di 784 MW durante il giorno.
Tuttavia, il suo contributo scende a zero durante il picco notturno, proprio quando la domanda è più alta.
Questa giornata si inserisce in una crisi energetica che ha stabilito il suo record storico il 14 maggio 2026 con un deficit di 2.174 MW che ha lasciato il 70% del paese senza luce.
Il SEN ha subito almeno sette black-out totali in 18 mesi, incluso il blackout nazionale del 16 marzo 2026, il più lungo nella storia recente di Cuba con 29 ore e 29 minuti senza elettricità in tutto il paese.
La popolazione sta sopportando da mesi interruzioni dell'elettricità che vanno da venti a ventidue ore al giorno a L'Avana, mentre in province dell'entroterra come Matanzas i residenti hanno denunciato fino a 85 ore consecutive senza servizio elettrico.
Il governo stesso aveva anticipato fin da dicembre 2025 che il 2026 sarebbe stato un anno «difficile» con continui blackout a causa del deterioramento irreversibile del sistema.
Il lunedì scorso, l'Unione Elettrica aveva già previsto blackout di 2,075 MW per l'orario di punta, colpendo il 64% del paese, un segnale che la crisi non concede tregua.
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