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Una fiera agrocommerciale organizzata sabato a Las Tunas in occasione della Festa del Papà ha scatenato un'ondata di critiche sui social media, dove i tuneri hanno denunciato che i prezzi dei prodotti erano completamente inarrivabili per i lavoratori e i pensionati della provincia.
l'evento, coperto dal canale ufficiale Tiempo 21, ha mostrato immagini di banane verdi, zucche, cereali e lattine di conserva sotto una struttura coperta con un cartello di Buona Festa del Papà.
Tuttavia, la reazione dei cittadini nei commenti al post è stata decisa e uniforme: la fiera non era una soluzione reale alla fame, ma un palcoscenico decorativo.
"Bisogna andare con un camion di soldi," scrisse un cittadino, riassumendo in poche parole quello che decine di tuneri espressero con parole diverse.
Un altro commentatore ha dettagliato l'aumento dei prezzi con cifre concrete, sottolineando che lo yogurt è passato da 105 a 490 pesos tra una fiera e l'altra, il gelato è salito da 490 a 1.460 pesos, e il pane è aumentato da 90 a 150 pesos da un giorno all'altro. "Chi non ha famiglia in un altro paese muore di fame", ha concluso.
L'ironia è stata un'altra delle risposte ricorrenti. "Offertona incredibile, jajaja", ha scritto un cittadino. Un altro ha chiesto con sarcasmo: "Quanto guadagna un pensionato e a quanto sta il burro? C'è fila? Non mi interessa".
Una donna ha riassunto la situazione con una frase che riassume la crisi del potere d'acquisto: "Serve un capitale di pesos per poter sopravvivere, gli stipendi non bastano nemmeno per un pacco di pollo, fino a quando continueranno a torturarci?".
"L'offerta sarebbe stata vendere a un prezzo accessibile a tutti. Molti tuneros non sono andati a causa dei prezzi," ha sottolineato un cittadino, con una definizione che il regime sembra incapace di soddisfare.
Un altro commento ha evidenziato una contraddizione strutturale dell'evento: "Non so come abbiano potuto fare la fiera se il settore lattiero non ha carburante per la distribuzione del latte ai bambini".
L'osservazione assume maggiore importanza se si considera che Las Tunas ha cancellato una fiera agropecuaria a maggio proprio per mancanza di carburante per trasportare i prodotti dai comuni fino al capoluogo provinciale.
In maggio, le fiere per la Festa della Mamma a Sancti Spíritus sono state definite "arte per le mamme dei ricchi" a causa dei loro prezzi, e in Camagüey i cittadini hanno denunciato che "c'è solo vianda per il popolo; la carne è per i capi".
Il 16 giugno, una cubana di Trinidad ha reso virale un video in cui mostrava carbone a 3.500 pesos e olio tra 1.800 e 2.000 pesos in una fiera locale, generando una reazione simile sui social.
L'inflazione ufficiale su base annua a Cuba ha raggiunto il 15,89% nel maggio 2026, sebbene economisti indipendenti stimino l'inflazione reale attorno al 70% annuo.
Il salario medio statale si aggira intorno ai 6.930 pesos mensili, circa 13 dollari al cambio informale, mentre la pensione minima è di 3.056 pesos. Di fronte a queste cifre, i prezzi della fiera tunera risultano matematicamente impossibili per la maggior parte.
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