Incendio soffocato in una sottostazione elettrica di Caibarién che ha lasciato 15 circoscrizioni colpite

Il sovraccarico del sistema dopo prolungati blackout è un problema ricorrente.



Incendio nella sottostazione elettrica del reparto VanTroi 2Foto © Facebook / Telecentro CNTV

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Un incendio questo martedì nella sottostazione elettrica del quartiere Van Troi 2, a Caibarién, comune costiero della provincia di Villa Clara, ha causato danni al trasformatore e ad altre strutture elettriche della sottostazione, lasciando senza servizio 15 circoscrizioni della zona.

Secondo quanto riportato dal media statale Cubadebate citando l'Agencia Cubana de Noticias, l'incendio si è verificato intorno alle 11:00 e i Vigili del Fuoco della villa sono riusciti a domare le fiamme.

Il sindaco comunale Rogelio Ruiz Rodríguez ha dichiarato all'ACN che il fuoco «è stato causato da un surriscaldamento dovuto alla combinazione di alte temperature e al picco di consumo dopo un periodo senza servizio».

Quel modello —un blackout prolungato seguito da una riconnessione improvvisa che fa schizzare al consumo e sovraccarica l'infrastruttura— è precisamente quello che sta deteriorando il sistema elettrico cubano in tutta l'isola.

Delle 15 circoscrizioni interessate, due appartengono ai consigli popolari 4 e 5, mentre le 13 rimanenti sono sotto il consiglio popolare numero 3.

Desde che è scoppiato l'incendio, una brigata specializzata dell'Empresa Eléctrica sta lavorando sul posto per rimuovere le attrezzature danneggiate, sostituire i cavi bruciati e preparare le condizioni per effettuare prove di ripristino del servizio.

Le autorità locali hanno anche organizzato interventi per mitigare l'impatto sui residenti, tra cui la distribuzione di acqua e il rifornimento di alimenti alla comunità.

Ruiz Rodríguez ha informato che, finché durerà la situazione di emergenza, rimarrà attivo un posto di comando del Consiglio di Difesa presso la Escuela Primaria José Martí, dove verranno assistiti i cittadini che ne avranno bisogno.

Facebook / Telecentro CNTV

In sui social, la pubblicazione del Telecentro CNTV ha generato decine di reazioni da parte dei residenti che hanno espresso sia preoccupazione per il nuovo guasto sia stanchezza di fronte ai prolungati blackout che colpiscono il comune. Diversi utenti hanno considerato che il surriscaldamento della sottostazione fosse una conseguenza prevedibile dopo lunghe ore senza servizio e l'aumento repentino della domanda quando ritorna l'elettricità. "Certo, non dico che esploderà se mettono solo un'ora o due e tutti si affrettano a recuperare il tempo perso," ha commentato un'utente, mentre un'altra ha sottolineato che "in un'ora bisogna avere dieci mani per riuscire a cucinare e fare i compiti in una casa."

Sebbene alcuni abbiano ringraziato gli sforzi dei lavoratori dell'Impresa Elettrica e avessero fiducia in una pronta ripresa, ha prevalso il malcontento per le interruzioni del servizio. Diversi residenti hanno denunciato di essere rimasti senza elettricità per oltre 24 e fino a 48 ore, il che ha complicato l'accesso all'acqua e la conservazione degli alimenti. "Non ne possiamo più, questo è così ogni giorno," ha scritto un'utente, mentre un altro commento riassumeva il sentimento di molti: "Che triste realtà quella che si sta vivendo". Ci sono stati anche avvertimenti da parte di chi ha sottolineato che, se non verranno risolti i problemi strutturali della rete elettrica locale, incidenti simili potrebbero ripetersi in futuro.

Il mercoledì stesso, a Santa Clara —capitale di Villa Clara—, un sovraccarico elettrico dopo un blackout ha provocato esplosioni e danni in 14 abitazioni, oltre a un ferito con ustioni lievi.

Entrambi gli eventi riflettono lo stato critico del sistema energetico cubano nel 2026. L'Unione Elettrica ha segnalato deficit di generazione compresi tra 1.630 e oltre 2.000 MW al giorno, con interruzioni di corrente che in alcuni momenti hanno lasciato senza elettricità il 65% del paese simultaneamente.

Villa Clara è stata una delle province più colpite da questa crisi: le interruzioni dell'elettricità sono arrivate a durare fino a 20 ore al giorno, obbligando le comunità a organizzarsi per cucinare al di fuori delle proprie abitazioni e ricaricare i telefoni in punti comunitari.

Le cause strutturali della crisi includono centrali termoelettriche obsolete —otto delle 16 unità fuori servizio a giugno 2026—, scarsità di combustibile e decenni di mancanza di investimenti in infrastrutture, conseguenza diretta della gestione della dittatura cubana.

Per l'orario di punta del 13 giugno, l'Unione Elettrica ha riportato una capacità di appena 1.270 MW rispetto a una domanda di 3.050 MW, un deficit di 1.780 MW che illustra la gravità del collasso energetico che affligge l'isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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