Firmato un accordo tra l'Università di Pinar del Río e un'azienda tecnologica cinese

L'Università di Pinar del Río e l'azienda cinese Shanghai Loop AI hanno firmato lo scorso venerdì un accordo di cooperazione internazionale nel campo dell'intelligenza artificiale e della formazione dottorale. L'accordo prevede borse di studio in Cina, soggiorni di ricerca, certificazioni in IA e la creazione di un centro di innovazione a Shanghai per gli studenti cubani. Il contratto si aggiunge all'agenda del regime di promuovere l'IA, nonostante la crisi energetica e tecnologica che colpisce le università dell'isola.



Rettore dell'Università di Pinar del Río, Dr. Yorki Mayor HernándezFoto © FB/Universidad de Pinar del Río "Hermanos Saíz Montes de Oca"

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La Università di Pinar del Río «Hermanos Saíz Montes de Oca» (UPR) e l'azienda tecnologica cinese Shanghai Loop Artificial Intelligence Technology Co., Ltd hanno formalizzato lo scorso venerdì un Convenio Generale di Cooperazione Internazionale, mirato a potenziare l'intelligenza artificiale, la mobilità accademica e la formazione dottorale in aree strategiche della conoscenza.

L'accordo è stato firmato da Wang Jialiang, fondatore di Shanghai Loop AI, e dal Dr.C. Yorki Mayor Hernández, rettore della UPR, in un evento descritto dall'istituzione come un passo che «consolida le relazioni bilaterali tra le due istituzioni e projette l'importante centro di insegnamento pinareño nel panorama accademico e tecnologico internazionale».

Il protocollo stabilisce azioni congiunte che coinvolgono direttamente le facoltà di Scienze Forestali e Agropecuarie, Scienze Tecniche, Cultura Fisica ed Educazione Infantile, con un'enfasi sul rafforzamento dell'infrastruttura e della preparazione professionale del corpo docente.

Tra i principali obiettivi figura la possibilità di garantire l'accesso a borse di studio del governo offerte da università cinesi per studenti di posgrado della UPR, oltre a gestire stage di ricerca in Cina per dottorandi dell'istituzione cubana.

L'accordo prevede anche di formare e certificare i professionisti delle facoltà coinvolte nella progettazione e applicazione dell'intelligenza artificiale, e di preparare i partecipanti ai livelli HSK 1 e 2 della lingua cinese.

Uno dei compromessi più concreti è la creazione della «Shanghai OPC Community» nella zona di Lingang, Shanghai, concepita come un centro annesso al progetto per iniziative di innovazione e apprendimento dell'intelligenza artificiale con la partecipazione di studenti cubani.

Entrambe le parti si sono inoltre impegnate a promuovere la mobilità —presenziale o virtuale— di professori e ricercatori con laurea di Master o Dottorato in Scienze, e a realizzare congiuntamente eventi accademici, corsi, simposi e pubblicazioni scientifiche.

La UPR ha sottolineato che il convenzio «si inserisce nella strategia istituzionale per rafforzare l'internazionalizzazione, elevare il potenziale accademico e scientifico del suo corpo docente e proiettare i suoi programmi di formazione dottorale verso l'ambito internazionale, consolidando i legami accademici e tecnologici tra Cuba e Cina».

Shanghai Loop AI, fondata nel novembre 2020, è un'azienda focalizzata sull'operazione e la manutenzione di centri dati e sul trattamento dei dati con intelligenza artificiale, che attualmente collabora con Tencent IDC.

L'accordo si inserisce in un'agenda più ampia del regime cubano per promuovere l'intelligenza artificiale come parte della sua strategia di «trasformazione digitale» e «sovranità tecnologica». Nel novembre del 2025 nacque il Consorzio di Intelligenza Artificiale di Cuba con 22 membri fondatori, tra cui l'Università dell'Avana, la UCI, la CUJAE e ETECSA, il che dimostra che la UPR non è l'unica istituzione che punta su questo campo.

In maggio di quest'anno, il presidente Miguel Díaz-Canel ha visitato l'Università de L'Avana per parlare di intelligenza artificiale e ha chiesto di accelerare la creazione di un'IA cubana, menzionando il modello di linguaggio CecilIA, addestrato con dati nazionali.

Tuttavia, questo impulso tecnologico si scontra con la dura realtà del paese: la crisi energetica ha causato chiusure temporanee delle università per mancanza di carburante nel 2026, riducendo l'accesso a laboratori e risorse per la ricerca, mentre la connettività instabile e l'obsolescenza tecnologica rappresentano ostacoli strutturali per realizzare progetti di intelligenza artificiale nelle istituzioni cubane.

La cooperazione Cuba-Cina nel campo accademico e tecnologico si inserisce in una relazione bilaterale che a gennaio 2026 ha visto l'approvazione da parte di Xi Jinping di 80 milioni di dollari e 60 mila tonnellate di riso per l'isola, consolidando la Cina come uno dei principali partner strategici del regime nel mezzo della sua profonda crisi economica.

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Redazione di CiberCuba

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