Le Canarie si consolidano come meta per la migrazione cubana: quasi 64 mila cubani risiedono attualmente nelle isole

Circa 64.000 cubani risiedono alle Canarie, il secondo gruppo migratorio dell'arcipelago, secondo i dati dell'Istituto Canario di Statistica a gennaio 2025.



Bandiere cubana e delle CanarieFoto © Redes Sociales

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Le isole Canarie si sono consolidate come una delle principali destinazioni per l'emigrazione cubana, con 63.837 persone nate a Cuba residenti nell'arcipelago all'inizio del 2025, secondo il rapporto sulla popolazione di origine immigrata nelle Canarie pubblicato da ECCA Social con dati dell'Istituto Canario di Statistica.

Cuba occupa il secondo posto tra i paesi di origine della popolazione migrante nell'arcipelago, superata solo dal Venezuela, con 88.602 residenti, e davanti alla Colombia, con 54.362.

In totale, 529.739 persone nate all'estero vivono nelle isole, il che rappresenta il 23,5% della popolazione totale dell'arcipelago, una percentuale che è aumentata del 4,9% rispetto al 2024.

Il profilo della comunità cubana alle Canarie è duplice: da un lato, persone di età compresa tra i 50 e i 64 anni legate a processi di recupero della cittadinanza spagnola; dall'altro, giovani di età compresa tra i 25 e i 39 anni arrivati più recentemente nel contesto dell'esodo che si è intensificato a partire dal 2021.

«La popolazione cubana è per lo più adulta: si tratta di persone tra i 50 e i 64 anni, legate a processi di recupero della cittadinanza, e giovani tra i 25 e i 39 anni con arrivi più recenti», sottolinea il rapporto.

Questa dualità ha radici storiche: sin dal XIX secolo, le Canarie sono state uno dei principali centri di emigrazione verso Cuba, e nel censimento del 1862 i canari costituivano il 41,5% del totale degli emigranti ispanici sull'isola, il che ha generato reti familiari che oggi facilitano il cammino inverso.

La Legge sulla Memoria Democratica è stata una via fondamentale affinché i cubani di origine canaria possano recuperare la nazionalità spagnola, il che spiega in parte la differenza tra i 63.837 nati a Cuba e i 46.338 che mantengono ancora la nazionalità cubana nelle isole.

A livello provinciale, Santa Cruz de Tenerife concentrava circa 20.580 cubani residenti e Las Palmas de Gran Canaria circa 18.015, secondo i dati del 2023.

Mentre nel complesso della Spagna il Marocco rappresenta la principale provenienza di migranti, nelle Canarie è l'America Latina a guidare, riflesso dei legami storici dell'arcipelago con il continente.

L'odissea cubana contemporanea, stimolata dalla crisi economica, dai blackout, dalla repressione e dalla scarsità generate da oltre sei decenni di dittatura, ha reso la Spagna la seconda meta strutturale dell'emigrazione cubana, subito dopo gli Stati Uniti.

In parallelo, le Canarie gestiscono anche l'arrivo irregolare di giovani africani su imbarcazioni provenienti da Senegal, Mauritania, Mali e Gambia, sebbene gli arrivi irregolari siano diminuiti del 42,6% nel 2025 rispetto al 2024, con 36.775 persone in tutta la Spagna, grazie a accordi con i paesi di origine.

La rotta canaria continua a essere una delle più pericolose al mondo: l'ONG Caminando Fronteras ha registrato 1.906 vittime nel 2025.

Cerca di 50.000 persone nelle Canarie potranno beneficiare della regolarizzazione straordinaria approvata dal governo di Pedro Sánchez, che concederà documentazione a più di mezzo milione di migranti in tutto il paese, con termine per la richiesta fino al 30 giugno 2026.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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