Un cubano residente nel poblado di Guatemala -ex Preston-, del municipio di Mayarí, Holguín, ha pubblicato un video su Facebook in cui denuncia con durezza le condizioni di vita in quella comunità: senza acqua potabile, senza elettricità e con un ospedale in stato di rovina.
L'autore, Pedro Lavié, ha registrato dei vicini riuniti in strada alla ricerca d'acqua e ha mostrato l'edificio dell'ospedale locale, che è privo di finestre e medicinali.
«Tutti i giorni la stessa miseria, alzarsi per vigilare che arrivi un camion per l'acqua o pagare un carretto da 2.000 a 4.000 pesos per due serbatoi d'acqua», dice Lavié all'inizio del video, che ha accumulato più di 80.000 visualizzazioni.
La situazione elettrica non è meno grave: secondo lo stesso autore, la corrente arriva appena due ore ogni due giorni.
«Così viviamo noi cubani», afferma nella registrazione.
Lavié punta la macchina fotografica verso l'ospedale della comunità e non risparmia parole: «Guardate il nostro ospedale, vedete, non ha neanche una finestra, né medicinali, né tanto meno la madre che l'ha partorito».
L'immagine che trasmette il video è quella di decine di vicini in mezzo alla strada, che riempiono serbatoi, secchi e bagnarole con l'acqua di un'autobotte che hanno precedentemente pagato.
«Questa è Cuba, senza corrente elettrica né acqua, né comunicazione. La miseria totale e assoluta di un popolo», conclude Lavié.
Lo che mostra il video non è un fatto isolato. Il 4 giugno scorso, i residenti di quella località hanno marciato fino alla sede della Polizia gridando «Vogliamo corrente!» e «Vogliamo acqua!».
Il giovedì, i residenti di Levisa, sempre a Mayarí, sono scesi in strada per protestare per le stesse ragioni.
In marzo, il comune era già stato teatro di proteste dopo aver accumulato fino a 51 ore senza elettricità.
La Empresa Elettrica di Holguín ha ammesso a maggio che interrompe interi municipi per dare priorità agli ospedali e alle sedi governative, il che spiega l'entità dei blackout in comunità come Guatemala (Preston).
Il legame tra interruzioni di corrente e scarsità d'acqua è diretto: l'87% degli acquedotti cubani dipende dal sistema elettrico, secondo i dati dell'ONU, pertanto ogni interruzione di luce corrisponde a un'interruzione d'acqua simultanea.
A livello nazionale, circa 2,7 milioni di cubani non hanno accesso regolare all'acqua potabile, e il sistema idraulico funziona con appena il 37 % del carburante necessario per pompare acqua.
Il deterioramento ospedaliero mostrato nel video si inserisce in una crisi sanitaria documentata dall'ONU e dall'OMS: rinviati a causa di black-out e mancanza di forniture, tra cui più di 11.000 bambini, mentre cinque milioni di persone con malattie croniche vedono interrotti i loro trattamenti.
Un sondaggio di CubaData di questo mese ha rivelato che il 54,2% degli intervistati ha affrontato gravi ostacoli per ottenere farmaci, una cifra che riflette il collasso di un sistema sanitario che il regime presenta da decenni come uno dei suoi principali successi.
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