Matanzas rileva i primi casi di dengue della stagione e mantiene sorveglianza per l'epatite

Matanzas ha confermato i primi due casi di dengue del 2026 nel sud del territorio, mentre sei municipi rimangono in allerta per epatite con un graduale calo.



Bambino con febbre, immagine di riferimentoFoto © Girón

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Matanzas ha registrato questo venerdì i primi due casi di dengue della stagione 2026, situati a sud del territorio, secondo quanto riportato da le principali autorità sanitarie della provincia in un aggiornamento epidemiologico settimanale.

La comparsa del dengue era attesa con l'arrivo del caldo e delle piogge, condizioni che favoriscono la proliferazione del mosquito Aedes aegypti.

Le autorità hanno avvertito che, oltre ai due casi confermati, esiste «un numero tutt'altro che trascurabile di sospetti, il cui monitoraggio viene seguito con particolare attenzione».

In parallelo, sei municipi —Matanzas, Cárdenas, Jovellanos, Pedro Betancourt, Ciénaga de Zapata e Jagüey Grande— rimangono in allerta per epatite, sebbene le autorità segnalino «un costante calo» dei casi.

Una complicazione aggiuntiva nel monitoraggio dell'epidemia di epatite è che in alcuni casi è stato verificato, attraverso indagini sul campo, un errato diagnosi: i sintomi sono stati confusi con quelli delle malattie gastrointestinali causate da enterovirus, descritti come «Quadri di diarrea e vomito che cessano in 24 ore, con leggera febbre che raggiunge i 38 o 39 gradi Celsius».

Per chiarire dubbi diagnostici, le autorità hanno inviato campioni all'Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourí.

Il focolaio di epatite A a Matanzas sta creando mesi di tensione. Il 4 giugno, la provincia registrava sette nuovi casi positivi e 49 sospetti in una sola settimana, con il comune capitale che concentrava circa il 40% del totale annuale provinciale.

En aprile era stata dichiarata l'allerta sanitaria con 18 casi attivi nel quartiere Versalles e sette a La Marina, a Cárdenas. A maggio, il viceministro della Salute Pubblica, Julio Guerra, ha negato che a Cuba si stesse vivendo un'epidemia di epatite A, benché avesse riconosciuto una situazione «molto complessa».

Il contesto regionale aggrava la preoccupazione. Matanzas è stata uno dei focolai più gravi del paese nel 2025, quando il governo ha trasferito medici e infermieri nella provincia a causa dell'aumento dei casi di dengue, chikungunya e oropouche.

Cuba ha chiuso quell'anno con almeno 81.909 infettati e 65 morti per dengue e chikungunya combinati, secondo l'Organizzazione Panamericana della Salute, e ha ufficialmente riconosciuto l'epidemia il 12 novembre 2025.

Nel campo dell'assistenza materno-infantile, il tasso di mortalità infantile a Matanzas si attesta a , con una tendenza al ribasso. È stata inoltre aperta una sala miscelanea presso l'Ospedale Pediatrico Provinciale Eliseo Noel Caamaño per assistere oltre 50 bambini di età inferiore a un anno.

In merito all'emergenza mobile, i trasferimenti intercomunali sono diminuiti di 52 pazienti rispetto al mese precedente e il tempo di risposta delle ambulanze è stato ridotto a 18 minuti, il miglior risultato a livello nazionale.

Tuttavia, le autorità hanno avvertito che «la situazione rimane in uno stato critico» a causa della carenza di carburante, e hanno insistito sulla necessità di creare riserve gestite da ogni territorio anziché dipendere dal sistema di distribuzione provinciale.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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