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Camagüey è senza segnale di televisione digitale da oltre quattro giorni e nessuna autorità né media ufficiale ha fornito alcuna spiegazione, secondo denunce di residenti sui social network.
L'utente Yurisdan Paneque è stato uno dei primi ad alzare la voce con una domanda diretta: «Perché siamo da più di tre giorni a Camagüey senza segnale televisivo e nessuno dice nulla?»
Paneque ha puntato direttamente ai tre mezzi provinciali —Cadena Agramonte, il giornale Adelante e Televisión Camagüey— e li ha ritenuti responsabili per il loro silenzio.
«Nessun mezzo di informazione a Camagüey è utile, nessuno riflette la realtà della provincia e non è aggiornato sugli avvenimenti; basta entrare nelle loro pagine Facebook per vedere che ci sono solo informazioni vuote e obsolete, nulla che interessi alla gente.»
Altri residenti si sono uniti alle lamentele. Alexis Olano ha chiesto su Facebook: «Buongiorno, vorrei sapere cosa sta succedendo con la tv digitale a Camagüey che da diversi giorni è senza segnale».
Leidis Marian Manso, nel gruppo Revolico Camagüey, è stata ancora più diretta: «Qualcuno ha segnale TV a Camagüey? Ci lasceranno vedere il mondiale?».
La mancanza di segnale coincide esattamente con l'inizio del Mundial de Fútbol 2026, che è iniziato l'11 giugno con la cerimonia inaugurale allo Stadio Azteca di Città del Messico.
Il giornalista José L. Tan Estrada ha confermato questo giovedì che Camagüey è «da più di quattro giorni senza segnale televisivo e senza spiegazioni ufficiali».
«Ai prolungati black out si aggiunge ora un altro problema che colpisce migliaia di famiglie: l'assenza totale di segnale televisivo, sia analogico che digitale, da lunedì pomeriggio. In numerose zone della provincia, anche avendo elettricità tramite pannelli solari o batterie, risulta impossibile accedere alla programmazione televisiva», ha riferito.
La ironia è che, anche con segnale, i camagüeyani avrebbero avuto poco da dire. Tele Rebelde, il canale ufficiale assegnato per trasmettere il torneo, ha trasmesso appena una decina di minuti dell'inaugurazione prima di cambiare la sua programmazione al ciclismo.
Paneque ha descritto con precisione l'accumulo di mancanze. «Non bastano più le interruzioni elettriche di oltre 20 ore e la mancanza di copertura 4G sulle radiobasi di ETECSA che impediscono la comunicazione ufficiale con la gente; ora, inoltre, manca anche il segnale televisivo, qualcosa di così, ma così basilare».
La provincia soffre interruzioni di corrente che superano le 20 ore giornaliere. Le interruzioni prolungate esauriscono anche il supporto energetico delle radiobase di ETECSA in circa quattro ore, lasciando la popolazione senza telefonia mobile e internet.
L'autore ha concluso la sua denuncia con un'immagine che riassume lo stato della provincia: «Alle porte dell'evento più seguito del pianeta a Cuba nel 2026, continuiamo a vivere in una comunità primitiva, necessitando, per il bene di tutti, di una nuova scoperta, di un nuovo alba».
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