Ci saranno meno blackout a Cuba? Promettono l'avvio della Guiteras questa notte

I dirigenti della centrale termoelettrica Antonio Guiteras annunciano l'avvio dell'impianto per questa sera, dopo un collaudo idraulico, in mezzo alla peggiore crisi elettrica di Cuba nel 2026.



Guiteras dovrebbe partire questa notte, quanto durerà?Foto © Collage Facebook/Cte Antonio Guiteras

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Directori della centrale termoelettrica Antonio Guiteras, situata a Matanzas, hanno annunciato questo giovedì che questa sera inizieranno l'avvio dell'unità, come riportato dal giornalista ufficiale José Miguel Solís.

L'ingegnere Elmer García Romero, vice direttore tecnico dell'impianto, ha spiegato che dopo una prova idraulica di circa sei ore, resta solo da completare una saldatura e effettuare il controllo radiologico di una perdita rilevata nella caldaia per procedere all'accensione e alla sincronizzazione con il Sistema Elettrico Nazionale.

García ha precisato che in questa occasione «sono state approfondite le verifiche non solo nel recuperatore di calore, responsabile delle ultime uscite, ma sono state supervisionate anche una grande quantità di superfici di scambio termico».

Tuttavia, i cubani, abituati a che le riparazioni durino più a lungo del funzionamento del blocco unitario, credono poco in queste «riparazioni miracolose».

Specialisti dell’impianto hanno sottolineato che «il ritardo è dovuto al fare le cose con scienza, precisione e previsione per evitare un’altra uscita del blocco», in riferimento alla storia di guasti che ha accumulato l’impianto.

Lo stesso Solís ha riconosciuto nel suo comunicato che «la Guiteras non sarà in linea per il periodo di massimo consumo, come tanti desiderano», sebbene abbia qualificato le sfide superate come qualcosa che «oltrepassa la fantasia più feconda».

L'annuncio arriva dopo la 14ª interruzione del Sistema Elettrico Nazionale che ha subito la Guiteras finora quest'anno, avvenuta venerdì 6 giugno a causa di nuove perdite nella caldaia, appena tre giorni dopo aver sincronizzato il 3 giugno.

Il modello si ripete nel corso del 2026: avvii promessi seguiti da nuovi guasti nel giro di pochi giorni, il che ha generato un crescente scetticismo tra la popolazione riguardo alla reale capacità dell'impianto di rimanere in linea in modo stabile.

La Guiteras è la principale unità di generazione di Cuba, con una capacità di circa 300 MW, e la sua instabilità cronica aggrava una crisi elettrica che è già considerata la peggiore nella storia recente del paese.

Il deficit elettrico ha superato i 2.000 MW questo giovedì, con proteste di cubani che colpivano i calderoni a L'Avana.

Il 10 giugno, l'Unione Elettrica ha previsto per la notte un deficit di 2.010 MW, con una domanda di 3.000 MW e una disponibilità di appena 990 MW, mentre Cuba genera meno di un terzo dell'elettricità di cui ha bisogno.

Quello stesso giorno, 106 centrali di generazione distribuita erano fuori servizio per mancanza di carburante, con una perdita aggiuntiva di 890 MW.

In province come Granma, i blackout sono arrivati a durare tra le 45 e le 48 ore consecutive, una situazione che riflette il crollo strutturale di un sistema elettrico devastato da decenni di disinvestimento e cattiva gestione sotto la dittatura.

Solís concluse il suo articolo con una frase che riassume l'incertezza che circonda ogni nuovo tentativo: «Se si mantiene in carreggiata per molto più tempo, sarà un successo e fioccheranno le congratulazioni, ma se al contrario non si riesce, si riceveranno il piacere del sacrificio e la probabile ingratitudine degli uomini».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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