«Non avevo mai visto Matanzas così sporca e spenta»: una cubana si lamenta del deterioramento della città

"Mira quel banco, tutti i lavoratori fuori, senza lavoro, senza corrente, testardi anche", dice nel video che ha suscitato reazioni sui social.



Cubana lamenta lo stato di MatanzasFoto © Facebook / Yelo Romero

Un video pubblicato su Facebook da Yelo Romero mostra un percorso nel quartiere El Naranjal, a Matanzas, e ha suscitato reazioni tra cubani dentro e fuori dall'isola che mescolano nostalgia, tristezza e indignazione di fronte al deterioramento visibile della città.

En il clip di un minuto e 39 secondi, l'autore percorre le strade del quartiere e lamenta ad alta voce: «Non avevo mai visto Matanzas così sporca e spenta». La telecamera mostra lavoratori fermi sul marciapiede, impossibilitati a lavorare a causa della mancanza di corrente elettrica, e si ferma davanti al cosiddetto «kiosko di Evita», un punto di riferimento del quartiere oggi in stato di abbandono. «Che tristezza e nostalgia per quello che era il kiosko di Evita», dice Romero con evidente dispiacere.

Le reazioni degli utenti non si sono fatte attendere e riflettono l'impatto emotivo del video su coloro che hanno radici in quel quartiere.

«Matanzas così bella nel passato e così oscura e sporca nel presente, la mia città si sta distruggendo, grazie per aver condiviso», ha scritto uno dei commentatori.

Un altro utente che ha visitato la città lo scorso novembre ha confermato il panorama: «Ho visto tutto peggio di come l'avevo lasciato, molti bidoni della spazzatura e una tristezza che non so spiegarti».

Le immagini hanno suscitato anche indignazione diretta contro il sistema. «Tutto chiuso, tutto distrutto... è un grande peccato come si stia deteriorando senza che a nessuno importi... Che orrore!», ha scritto un altro commentatore. Uno più è stato lapidario: «Questo è ciò che fa il comunismo: povertà, fame e miseria». Qualcuno ha ironicamente battezzato il Naranjal come «capitale di OSKURISTAN», mentre un altro ha paragonato lo stato del quartiere a una zona di guerra: «Com'è il quartiere, sembra la guerra in Iraq».

Un ex lavoratore della zona ha riassunto il sentimento collettivo: «Ho lavorato per molti anni lì di fronte, all'antica ECOA 10, che quartiere così distrutto, la mia gente è irriconoscibile».

Il video non fa altro che documentare una crisi strutturale che le stesse autorità locali hanno riconosciuto. La crisi dei rifiuti a Matanzas ha cifre concrete: l'Empresa Municipal de Comunales operava a maggio con solo 11 dei 24 camion attivi a causa della mancanza di gasolio, con oltre il 50% dei netturbini assenti da un organico di 1.400 lavoratori. Il sindaco municipale Michel León Rodríguez ha ammesso pubblicamente in TV Yumurí un "debito" riguardo alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle strade.

In merito ai blackout, El Naranjal ha accumulato un grave storico: nel dicembre del 2025, un edificio di 40 appartamenti è rimasto senza luce e acqua per 17 giorni a causa di un trasformatore guasto. A marzo di quest'anno, i residenti di diversi quartieri di Matanzas hanno organizzato proteste con le pentole a causa dei tagli prolungati.

Il degrado urbano non si limita ai rifiuti e all'elettricità. I cumuli di immondizia hanno invaso il parco giochi Armando Carnot, con giochi danneggiati e lo spazio trasformato in punto di approvvigionamento d'acqua. L'accumulo di rifiuti ha portato alla formazione di microdiscariche, incendi e rischi sanitari, con segnalazioni di epatite A collegate alle condizioni igieniche.

A livello nazionale, il quadro è altrettanto cupo: il 6 giugno Cuba ha registrato un deficit elettrico di 1.960 MW, con sette delle 16 unità generatrici fuori servizio, secondo i dati di Infobae.

«Così sono tutti, tranne quelli di MLC. Quello di Versailles in via San Alejandro non ha nemmeno un marciapiede laterale, è pieno di erba e sta marcendo. Niente, i risultati di questo sistema», ha concluso un altro commentatore, sintetizzando ciò che il video di Yelo Romero ha messo in evidenza: l'abbandono sistematico di una città che un tempo era orgoglio di Cuba.

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