Più di cinque mesi sono passati dall'ultima volta che Mayelin Cedeño ha avuto notizie di suo figlio. Disperata per la mancanza di informazioni sul suo whereabouts, la donna si è rivolta ai social media per chiedere aiuto e cercare di rintracciarlo.
La chiamata è stata pubblicata sabato 6 giugno nel gruppo Facebook «Crímenes en Cuba», dove ha spiegato che suo figlio è scomparso da dicembre 2025 a L'Avana.
«Con il permesso degli amministratori faccio questa pubblicazione perché sono disperata: questo è mio figlio e risulta scomparso dal mese di dicembre a L'Avana», ha scritto.
La madre ha chiesto a chiunque possa fornire informazioni di contattare i numeri 59478124, 54065317, 50262860 o 55086590.
La pubblicazione include diverse fotografie del scomparso, un uomo di carnagione scura, testa rasata e barba nera, vestito con una maglietta verde. Fino ad ora, la famiglia non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della sua scomparsa.
Il caso rimette in evidenza una problematica sempre più visibile a Cuba: quella delle famiglie che si rivolgono ai social media per cercare di rintracciare i propri cari scomparsi a causa della mancanza di meccanismi pubblici specializzati per la ricerca e la diffusione di allerta.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i rapporti di persone scomparse in diverse province del paese. Tra di esse figura il caso di Jonathan Ortiz, un giovane di 26 anni segnalato come scomparso a maggio del 2025 dopo essere uscito dalla sua abitazione su un triciclo e non essere più tornato. È emersa anche la scomparsa del recluta Daniel Cuesta Velázquez, la cui famiglia ha chiesto aiuto per trovarlo dopo aver perso il contatto con lui a gennaio dello stesso anno.
A questi casi si è aggiunta la denuncia presentata a febbraio del 2025 da parte dei familiari di un uomo di 34 anni diagnosticato con schizofrenia, scomparso nelle vicinanze di Coppelia, all'Avana.
La preoccupazione per questo fenomeno ha oltrepassato anche i confini dell'isola. Nel maggio del 2026 si è appreso che diverse famiglie cubane sono partite per il Messico nel tentativo di rintracciare figli scomparsi nello stato del Chiapas, riflesso di una realtà che colpisce numerosi nuclei familiari cubani sia all'interno che all'esterno del paese.
Organizzazioni indipendenti come Yo Sí Te Creo in Cuba e l'Osservatorio di Genere di Alas Tensas hanno avvertito sulla mancanza di protocolli pubblici e standardizzati per affrontare questi casi. Attraverso la campagna «Non dimenticarmi», lanciata nel novembre del 2025, entrambe le organizzazioni hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di migliorare i meccanismi di ricerca e sostegno alle famiglie.
Nel frattempo, per Mayelin Cedeño la priorità rimane una sola: trovare suo figlio. «È mio figlio, non so nulla di lui da dicembre; per favore, se qualcuno lo ha visto o ha qualsiasi informazione, mi contatti», ha chiesto la madre nel suo post.
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