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Gloria Muñoz del Toro, residente del comune di Santo Domingo, nella provincia di Villa Clara, ha pubblicato su Facebook una denuncia indirizzata alla Presidenza di Cuba in cui descrive un abbandono totale da parte delle autorità municipali, senza internet, senza elettricità stabile, senza acqua e con il sistema bancario collassato.
Titulò il suo testo «Santo Domingo: Cronaca di un abbandono protetto dal silenzio» e lo fondò sull’Articolo 63 della Costituzione cubana, che garantisce il diritto di ogni cittadino di presentare lamentele e richieste alle autorità, con la speranza di ricevere risposta.
«Mi rifugio a questo articolo non come un atto di ribellione, ma come un atto di cittadinanza. Non vengo a chiedere un favore. Vengo a esigere un diritto», scrisse Muñoz del Toro.
La denuncia descrive quattro carenze che hanno trasformato il comune in un luogo «sordo, cieco e muto»: assenza totale di internet, black-out cronici, tubature secche in piena primavera e lunghe code in banche collassate con prezzi inaccessibili.
«La situazione a Santo Domingo non è più critica: è insostenibile», ha affermato.
Segnala una contraddizione che aggrava la frustrazione dei cittadini. Il comune dispone di due parchi fotovoltaici installati che non operano a piena capacità e «perdono generazione solare ogni giorno», mentre la Stazione di Pompe Las Margaritas — fondamentale per la fornitura d'acqua — funziona senza alcuna protezione energetica alternativa.
Crisis energetica a Santo Domingo e in tutta Cuba
La crisi descritta da Muñoz del Toro è il riflesso di un collasso nazionale. La domanda elettrica a Cuba si aggira intorno ai 3.200 MW, mentre la disponibilità raggiunge a malapena 1.600 MW, con interruzioni che colpiscono tra il 40% e il 51% del paese durante le ore di punta.
Questo comune è stato colpito anche dalla "sfortuna". Nel luglio del 2025 un fulmine su un trasformatore della sottostazione locale ha lasciato senza elettricità diverse zone per vari giorni.
La mancanza di elettricità ha un effetto domino. Senza corrente, le pompe d'acqua smettono di funzionare e le radiobase di ETECSA si spengono, privando ampi settori della popolazione della telefonia mobile e di internet.
«Le autorità vengono, effettuano sopralluoghi, prendono appunti, partecipano a riunioni… e nulla cambia», ha denunciato Muñoz del Toro, che chiede energie alternative funzionali per la stazione di pompaggio, un'operazione reale dei parchi solari e risposte concrete alle richieste popolari.
Onda di testimonianze ritrae il collasso a Cuba
La settimana scorsa, un padre cubano ha pubblicato un messaggio virale scritto «nell'oscurità totale» accusando il governo di essere «amministratori della miseria» e denunciando blackout di oltre venti ore, fame infantile e mancanza di medicine.
Il 29 maggio, una madre cubana ha dichiarato di essere «mentalmente esausta» in un altro messaggio che è diventato virale sui social network.
«Il silenzio non è paura. Il rispetto non è vigliaccheria. I dominicani non siamo vigliacchi. Siamo stati pazienti, ma abbiamo dei limiti. Non dimenticatelo», avvertì Muñoz del Toro al termine della sua denuncia.
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