Alfredo Castellanos JR, il cubano noto sui social media per la sua sorprendente somiglianza fisica con il cantante portoricano Bad Bunny, ha pubblicato venerdì scorso un emotivo video su TikTok che mostra il suo incontro con i genitori in Brasile, accompagnato dalla semplice ma significativa descrizione: «Ce l'abbiamo fatta, gente».
Il video, della durata di un minuto e quaranta secondi, è stato contrassegnato con gli hashtag #cubanosporelmundo, #cubanosenbrasil e #familia, e ha accumulato oltre 50.400 visualizzazioni e quasi 7.000 like in poche ore.
Castellanos JR vive in Brasile da tempo e ha costruito una comunità di sostenitori che seguono da vicino la sua vita come migrante cubano in quel paese.
La sua popolarità è iniziata per l'eccezionale somiglianza fisica con Benito Antonio Martínez Ocasio, vero nome dell'artista portoricano, inclusi i tatuaggi in posizioni simili a quelle del musicista. A maggio 2024 aveva già accumulato oltre 70.000 follower su Instagram ed era riconosciuto come uno dei cubani che attirano maggiormente l'attenzione sui social per la sua somiglianza con una celebrità.
En gennaio 2025 è tornato a essere una tendenza con una parodia cubana del brano "DtMF" di Bad Bunny, adattando il testo alla realtà migratoria dell'Isola con la frase «Debí tirarme en lancha las veces que pude», che ha subito connesso migliaia di cubani all'estero.
En ottobre 2025, Castellanos JR ha protagonizzato un altro momento virale al rivelare di aver ottenuto la sua prima casa di proprietà in Brasile. Lo ha fatto con la sua consueta miscela di umorismo ed emozione: ha iniziato il video fingendo di voler tornare a Cuba —«Fa male dirlo, ma non ho sopportato la pressione di vivere in Brasile e tornerò a Cuba»— per chiudere con la battuta comica: «Tornare per dove, ragazzo? Se ho già un affitto!»
Il ricongiungimento con i suoi genitori si aggiunge a un fenomeno ricorrente tra la comunità cubana in Brasile, dove le separazioni familiari di anni — a volte decenni — si concludono in abbracci che diventano virali sui social media.
Casos simili sono stati documentati recentemente: una cubana ha ricevuto i suoi genitori in Brasile il 29 aprile con il messaggio «Finalmente mammi, siamo in Brasile. Ce l'abbiamo fatta. La famiglia è completa»; un'altra giovane ha aspettato sei anni per abbracciare suo padre a luglio del 2025; e a novembre dello stesso anno, una cubana si è riunita con sua madre e suo fratello dopo 45 anni di separazione legati all'esodo del Mariel.
Questo contesto riflette la portata della migrazione cubana verso il Brasile: per aprile 2026, i cubani superavano per la prima volta in un decennio i venezuelani nelle richieste di asilo in quel paese, secondo i dati disponibili in quel periodo.
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