Non sono solo litigi tra cubani e messicani! Questa coppia svela i loro contrasti: "Comincerò forte"

La cubana Daniela López Peña e il suo ragazzo messicano Ulises sono i protagonisti di una serie virale sui confronti culturali: «coger», «galleta», «guagua» e il volume di voce cubano.



Coppia cubana con messicanoFoto © @daniela_lopez_pena / TikTok

La creatrice di contenuti cubana Daniela López Peña ha pubblicato la seconda parte della sua serie sui contrasti culturali con il suo fidanzato messicano, Ulises, un video di quasi due minuti che riassume con umorismo i fraintendimenti linguistici più evidenti della loro relazione interculturale.

«Choques culturali tra il mio ragazzo messicano e me cubana parte 2, inizio io», annuncia Daniela all'inizio del clip, prima di avvisare: «Inizio forte».

Il primo scontro che affronta è la parola «coger».

In Cuba, il verbo è completamente neutro: significa prendere o afferrare. «Prendere per noi cubani è tipo, non so, sto per prendere qualcosa, prendimi quello lì», spiega Daniela. Ma in Messico, come lei stessa riconosce, «è qualcosa di molto diverso, molto diverso», poiché ha una connotazione sessuale esplicita che ha lasciato il suo ragazzo più che sorpreso.

Il secondo malinteso coinvolge la parola «galleta».

Daniela racconta che quando il suo ragazzo si è arrabbiato e le ha detto «ti darò un biscotto», lei ha interpretato la frase come un dolce offrimento. «Pensavo che fosse arrabbiato e che mi volesse premiare. Ho pensato, beh, è un biscotto al cioccolato», racconta ridendo. La realtà era ben diversa: «Non era un biscotto da mangiare, era una maledetta sberla. L'ho imparato a mie spese».

Il terzo impatto è la parola «guagua», così comune per qualsiasi cubano.

Quando Daniela dice «prenderò la guagua», il suo fidanzato messicano non capisce nulla. «Una guagua e io, una guagua, un cane che... beh, mi immagino che una guagua stia abbaiano, un cane», imita lei la reazione di Ulises. Per i cubani, una guagua è semplicemente l'autobus. «Una guagua, un maledetto camion. Così difficile dire camion. Camion, bus», conclude Daniela con ironia.

Il quarto punto di attrito non è una parola, ma il volume della voce.

Daniela sottolinea che per i cubani è del tutto normale parlare a voce alta. «Io parlo a quest'uomo e lui mi dice di non gridare, e io rispondo che non sto gridando, perché se io ti grido tu scappi», dice, chiarendo che ciò che per lei è una conversazione normale, per il suo ragazzo suona come una discussione.

Questo tipo di contenuto fa parte di una tendenza consolidata su TikTok, dove coppie interculturali documentano le loro differenze quotidiane con umorismo. Venezuelane sposate con cubani, uruguaiane e colombiane con fidanzati cubani hanno generato tendenza con video simili, trasformando i malintesi dello spagnolo cubano in un genere di intrattenimento a sé stante nei social.

La migrazione cubana verso il Messico si è intensificata negli ultimi anni, generando più coppie e famiglie interculturali che, sebbene condividano la lingua, scoprono ogni giorno che parlare spagnolo non significa sempre capirsi.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.