"Non ci sono aerosol per suo figlio": Madre cubana ringrazia tra le lacrime per la donazione di un nebulizzatore

Una madre cubana piange nel ricevere un nebulizzatore dal sacerdote Leandro NaunHung perché negli ospedali non ci sono aerosol per curare suo figlio malato.



Madre cubana ringrazia il nebulizzatoreFoto © Captura de video di Facebook / Leandro NaunHung

Una madre cubana è scoppiata in lacrime ricevendo un nebulizzatore dalle mani del sacerdote Leandro NaunHung, della parrocchia San José Obrero a Santiago de Cuba, in un video toccante pubblicato su Facebook che riflette la disperazione di migliaia di famiglie di fronte al collasso del sistema sanitario nell'Isola.

La donna, visibilmente commossa, ha spiegato che il dispositivo le cambia la vita, perché negli ospedali cubani non ci sono aerosol per trattare suo figlio con asma.

«Grazie a questo mio figlio non deve più andare in ospedale a farsi un aerosol che non c'è. E ogni volta che mio figlio arrivava in ospedale, mi dicevano che andava in terapia. Ora con questo a casa posso dargli il trattamento. Ve ne sono infinitamente grata, non sapete cosa avete fatto per me», ha dichiarato tra i singhiozzi.

Il sacerdote le consegnò l'attrezzatura, oltre a diversi flaconcini con il medicinale di salbutamolo.

La madre si è mostrata molto emozionata, senza nemmeno sapere il nome del donatore: «Beh, con la vita gliene sono grata. Non so chi sia questa persona, ma le sono grata. Molte grazie. Benedizioni per te».

La scena non è un'eccezione, ma il ritratto di una crisi sanitaria che il regime cubano non è stato in grado di risolvere.

In Cuba mancano 461 dei 651 farmaci del quadro base nazionale, secondo i dati di aprile 2026, il che significa che sono disponibili solo 190 farmaci.

La carenza di aerosol e inalatori per malattie respiratorie è una delle mancanze più segnalate: a maggio, pazienti a Güines, Mayabeque, hanno riportato assenza totale di salbutamolo e fluticasone, e anche mancanza di ossigeno nei policlinici e negli ospedali.

Nel novembre del 2025, la situazione a Matanzas era altrettanto allarmante: l'ospedale Milanés non aveva beccucci per nebulizzatori, il Pediatrico ne aveva appena cinque e l'ospedale Playa solo sei.

Il ministro della Salute, José Ángel Portal Miranda, ha riconosciuto a febbraio che il sistema era «sull'orlo del collasso», con ripercussioni sull'assistenza materno-infantile, sul cancro e sulla emodialisi.

Mentre lo Stato fallisce, il Padre NaunHung è diventato uno dei volti più visibili della solidarietà che supplisce all'abbandono governativo.

In aprile, ha consegnato un deambulatore a un uomo con Parkinson che a malapena riusciva a camminare, e a maggio ha pubblicato il video di un bambino di campagna che riceve un paio di stivali donati con una gioia che ha commosso migliaia di persone.

Il sacerdote dirige anche un comedor comunitario nella sua parrocchia che nutre bambini e famiglie vulnerabili a Santiago di Cuba, e che ad aprile è stato vittima di un furto: gli hanno rubato il calderone e gli utensili da cucina. La sua risposta è stata concisa e determinata: «Riusciremo a trovare un altro calderone».

L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha segnalato a maggio che oltre 100.000 pazienti aspettano interventi chirurgici rinviati a Cuba, tra cui più di 11.000 bambini. La mortalità infantile sull'Isola è passata da 3,9 ogni mille nati vivi nel 2018 a 9,9 nel 2025, secondo i dati dello stesso Ministero della Salute Pubblica cubano.

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