La Cubana reagisce a quanto accaduto con il cubano a Cancún: "Smettiamo di considerarci una razza superiore alle altre"

La cubana @dr.aloma ha pubblicato un video su TikTok chiedendo unità latina e criticando l'atteggiamento di superiorità tra le comunità ispaniche.



Cubana all'esteroFoto © @dr.aloma / TikTok

Una creatrice di contenuti cubana identificata su TikTok come @dr.aloma ha pubblicato ieri un video di 58 secondi in cui invita all'unità latina e critica severamente l'atteggiamento di superiorità che alcuni gruppi adottano nei confronti di altri all'interno della stessa comunità ispanica. Tutto nasce dal recente incidente avvenuto a Cancún con un cubano.

Nel clip pubblicato su TikTok, la cubana lancia un messaggio diretto: «vedo tutti attaccarsi l'uno con l'altro e nessuno è stato abbastanza maturo da mettere un freno».

«Smettiamo di considerarci una razza superiore alle altre», dice @dr.aloma, nel che costituisce il fulcro della sua intervento.

La creatrice menziona esplicitamente chi è spesso bersaglio di attacchi sui social media: «siamo tutti uguali e nel gruppo degli esseri umani rientra l'illecito, l'emigrante messicano, il cubano, e tutti comportiamoci come una famiglia e come latini che siamo».

Uno dei suoi punti più diretti riguarda la dinamica delle stesse piattaforme digitali: «smettiamo di fare video virali per un like per ottenere la disunione».

La sua proposta è tanto semplice quanto incisiva: «praticare l'unica religione che fa bene all'umanità, che è essere una brava persona».

Lancia anche un avviso a coloro che alimentano la conflittualità: «se non hai intenzione di dire qualcosa di positivo, allora stai zitto».

E difende che le generalizzazioni sono ingiuste: «in tutti i paesi ci sono persone cattive e persone buone, e per l'azione di una non devono pagare le altre».

Il video viene realizzato in un momento di crescenti tensioni tra le comunità latine su TikTok, dove dal 2025 sono proliferati contenuti che mettono contro cubani, messicani e altri gruppi di immigrati, in parte alimentati dal dibattito politico sulla migrazione negli Stati Uniti.

I cubani hanno occupato un posto particolare in queste frizioni: talvolta indicati da altri latini come un gruppo percepito come privilegiato rispetto ad altri immigrati, ma anche vittime di xenofobia sia negli Stati Uniti che in Messico.

In settembre 2025, una cubana in Messico ha difeso i migranti cubani di fronte a commenti xenofobi, assicurando che «non siamo venuti a togliere nulla a nessuno».

Ese stesso anno, un autista cubano di Uber negli Stati Uniti è stato insultato da passeggeri che gli chiedevano di parlare in inglese e minacciavano di contattare le autorità migratorie, in un video che ha superato le 340.000 visualizzazioni.

In febbraio 2025, una tiktoker messicana ha rimproverato ai latini che hanno votato per Trump, scatenando un dibattito virale su identità e lealtà all'interno della comunità ispanica.

@dr.aloma è una voce abituale in questi dibattiti: a maggio del 2026 ha pubblicato un video sui migranti cubani che ostentano marchi di lusso, il quale ha generato oltre 680 reazioni e più di 220 commenti.

«Per una discussione servono due persone», ricorda la cubana nel suo video, in una frase che riassume il tono del suo appello: la disunione tra i latini non si sostiene da sola, e ognuno ha la responsabilità di alimentarla o fermarla.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.