Treno diretto a L'Avana deraglia a Las Tunas: viaggiavano circa 900 persone

Il treno numero 13 Santiago-La Habana è deragliato al km 669 della linea centrale, a Omaja, Las Tunas. Non ci sono feriti tra le 900 persone a bordo.



Treno nazionale deraglia a Las Tunas durante il viaggio da Santiago di Cuba a L'AvanaFoto © Collage Facebook/Orlando Cruz Vázquez

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Il treno passeggeri numero 13, in arrivo da Santiago di Cuba e diretto a La Habana, un deragliamento questa sera nella provincia di Las Tunas, al chilometro 669 della via centrale, nelle vicinanze della stazione del villaggio di Omaja, nel comune di Majibacoa, a est della provincia.

A bordo del convoglio viaggiavano circa 900 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Secondo il rapporto del Periódico Las Tunas Cuba, non si sono registrati feriti: «Non si segnalano feriti tra le 900 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, che viaggiavano sul treno».

Le massime autorità del territorio orientale si sono subito recate sul luogo dell'incidente per coordinare le azioni necessarie, garantire la sicurezza dei passeggeri e organizzare l' evacuazione di tutti gli occupanti del convoglio.

Al termine di questo comunicato, si stava lavorando alla valutazione dei danni materiali e le cause del deragliamento rimanevano sotto inchiesta.

La notizia è stata pubblicata come «in sviluppo» dal Periódico Las Tunas Cuba, quindi si attendono aggiornamenti sullo stato definitivo dei passeggeri evacuati e sull'origine dell'incidente.

L'incidente è avvenuto durante la notte, come si evince dall'immagine del vagone pubblicata insieme al rapporto ufficiale, il che aggiunge ulteriore difficoltà alle operazioni di evacuazione in una zona rurale dell'oriente cubano.

L'incidente si inserisce in un modello costante di deragliamenti sulla Línea Central cubana.

La provincia di Las Tunas è stata teatro di almeno tre di questi incidenti in meno di due anni: a Jobabo in agosto 2024, quando il treno Manzanillo–La Habana deragliò senza feriti né danni significativi; a Bartle in ottobre 2025, con 577 passeggeri a bordo e senza feriti; e ora a Omaja, municipio di Majibacoa.

Il treno Santiago di Cuba–La Habana aveva già vissuto due incidenti di soste prolungate a Camagüey nel gennaio 2026, quando i passeggeri hanno atteso per ore senza spiegazioni ufficiali, e in febbraio 2026, presumibilmente perché la locomotiva era in officina, il che evidenzia il deteriorato stato del materiale rotabile su quella tratta.

A maggio del 2025, il treno Holguín–La Habana deragliò a Camagüey e lasciò 18 feriti senza decessi, in uno degli incidenti più gravi del periodo recente. Mesi dopo, a novembre del 2025, un altro convoglio deragliò sulla rotta Habana–Sancti Spíritus, aggiungendo un nuovo episodio alla catena di incidenti.

Ferrocarriles de Cuba ha riconosciuto nel suo bilancio sulla sicurezza stradale del 2025 almeno nove interferenze alla sicurezza ferroviaria, attribuite al bestiame libero sulle carreggiate, a carenze tecniche nell'infrastruttura e a negligenze operative, cifra che rappresenta già una riduzione rispetto alle 20 interferenze registrate nel 2024.

La rete ferroviaria cubana accumula decenni di deterioramento a causa della mancanza di investimenti, di una manutenzione carente e della scarsità di pezzi di ricambio, conseguenza diretta del collasso economico generato da 67 anni di dittatura comunista.

La capacità del treno numero 13 —circa 900 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio— riflette che si tratta di uno dei servizi ferroviari di maggiore richiesta del paese, che collega le due città più importanti dell'Isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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