Una cubana identificata come Adri Rivera ha condiviso su TikTok un video registrato dalle sue telecamere di sicurezza in cui si possono vedere due uomini con il volto coperto aggirarsi sul tetto della sua abitazione a Cuba alle cinque del mattino.
Nella registrazione catturata alle 5:01 AM, pubblicata il 29 maggio, si può vedere uno degli intrusi vestito con abiti bianchi nella parte superiore e pantaloni scuri, mentre indossa una torcia frontale mentre esplora lo spazio insieme a un altro individuo.
Nella terrazza è visibile un pannello solare con struttura di supporto metallica bianca, uno dei beni più ambiti dai ladri a Cuba a causa della grave crisi energetica che sta attraversando il paese.
L'allarme di casa si attiva mentre i due uomini percorrono il tetto, un dettaglio che si sente chiaramente nel video.
«Così sta Cuba. Questo è successo a casa mia alle cinque del mattino», ha scritto l'autrice condividendo la registrazione, una frase che riassume l'indignazione di migliaia di cubani che si sono identificati con la situazione.
Il video si è trasformato in un testimonianza dell'insicurezza che vivono i cubani nelle loro stesse case, con centinaia di commenti da parte di persone che hanno raccontato esperienze simili.
I furti di pannelli solari si sono moltiplicati in tutta l'isola negli ultimi mesi, colpendo sia abitazioni private che infrastrutture statali.
Il 1° maggio è stato rubato un pannello solare da ETECSA a Santiago di Cuba, lasciando senza servizio più di 560 utenti di telefonia fissa e Nauta Hogar, e il 30 maggio sono stati rubati quattro pannelli da un armadio nel Reparto Flores della stessa città, lasciando senza supporto un nodo di telecomunicazioni.
In Holguín, i ladri hanno rubato 32 pannelli solari da una stazione di pompaggio dopo aver colpito e legato il custode, mentre a Guanabacoa, L'Avana, è stato arrestato un capo turno accusato di aver rubato più di 40 metri di cavi da un parco fotovoltaico, lasciando 24 pannelli fuori servizio.
La mancanza di illuminazione pubblica dovuta ai frequenti black-out facilita i furti notturni, e i cubani ricorrono sempre più a telecamere di sicurezza, allarmi e social media per documentare e denunciare questi fatti di fronte alla generalizzata percezione di inefficacia da parte della polizia.
Il Osservatorio Cubano di Auditore Cittadino ha documentato 1.319 reati tra gennaio e giugno 2025, con il furto come reato più frequente: 721 casi, una media di oltre sette reati al giorno, con picchi a marzo e aprile.
Di fronte all'escalation, il regime ha risposto a maggio 2025 con il Parere 475 del Tribunale Supremo Popolare, che qualifica il furto di pannelli solari come sabotaggio e stabilisce pene da sette a 30 anni di carcere, ergastolo o addirittura pena di morte nei casi considerati gravi, sebbene i furti nelle abitazioni private continuino senza sosta.
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