Diffondono un video di Eddy Ceballos, creatore di Despingovery Channel, che ha chiesto di pubblicare nel caso venisse arrestato

Ernesto Morales ha diffuso il video che Eddy Ceballos, creatore del Despingovery Channel, ha registrato prima di essere arrestato lunedì a L'Avana dal regime cubano.



Eddy Ceballos, creatore del Despingovery Channel.Foto © Captura de Video/Facebook/Ernesto Morales.

Il giornalista indipendente Ernesto Morales ha diffuso lunedì su Facebook un video che Eddy Ceballos ha registrato alcune settimane prima del suo arresto, con istruzioni esplicite di renderlo pubblico in caso di detenzione. Ceballos, creatore del canale satirico Despingovery Channel, è stato arrestato nella stessa giornata a L'Avana durante un'ampia operazione di polizia del regime cubano.

Secondo le testimonianze raccolte da Morales, gli agenti hanno intercettato Ceballos vicino alla sua abitazione, senza permettergli di entrare in casa né di avvisare sua moglie. «Il dispiegamento di moto è stato enorme», hanno riferito alcuni testimoni dell'operazione.

Nel video, registrato con piena consapevolezza che la sua detenzione era imminente, Ceballos indirizza un messaggio diretto a chi lo guarda: «Se state vedendo questo video, significa purtroppo che sono stato incarcerato, separato dalla mia casa, dalla mia famiglia, da mia figlia, mostrando ancora una volta il vero carattere del governo di Cuba».

Il creatore digitale denuncia nel messaggio che il suo arresto evidenzia che «non esiste il minimo accenno di libertà di espressione» né «il minimo rispetto per alcun diritto umano» nell'isola.

Ceballos rifiuta inoltre qualsiasi giustificazione politica per la sua reclusione: «Quello che mi sta accadendo è un'ingiustizia totale, poiché in nessun momento ho parlato male di alcuna autorità politica eppure hanno voluto silenziarmi attraverso la reclusione».

Il detonatore immediato dell'arresto è stata la pubblicazione su Instagram dell'anticipazione di quello che Ceballos ha descritto come il suo «capitolo più bellico»: l'esplorazione di un'installazione militare abbandonata con missili sovietici degli anni '60, radar e bunker. Davanti alla telecamera, ha descritto uno degli artefatti come «un missile aria-terra della decade degli anni '60 circa, della Guerra Fredda. Una cosa monumentale che non avrei mai pensato di poter toccare nella mia vita».

Il contenuto si è rivelato politicamente sensibile in un momento in cui l'Assemblea Nazionale cubana aveva dichiarato, il 27 maggio, una «reale e pericolosa minaccia di aggressione militare diretta» da parte degli Stati Uniti.

Il canale Despingovery è diventato virale da aprile 2025 per le sue parodie in stile documentario naturalistico, in cui Ceballos narrava con un tono pseudoscientifico le buche, le rovine e l'infrastruttura deteriorata di Cuba. Da aprile 2026, collaborava anche con il mezzo indipendente Cubanet.

Le autorità cubane non si sono espresse riguardo all'arresto né hanno fornito informazioni su eventuali accuse contro Ceballos.

La detenzione si inserisce in un modello di repressione crescente contro i creatori digitali a Cuba. L'Istituto Cubano per la Libertà di Espressione e Stampa ha registrato 69 detenzioni arbitrari nel gennaio del 2026, un aumento del 430% rispetto allo stesso mese del 2025. Tra i casi recenti figura quello di Luismi Arias, arrestato a Ciego de Ávila ad aprile del 2026, e i creatori di El4tico a Holguín, arrestati il 6 febbraio del 2026 e accusati di «propaganda contro l'ordine costituzionale» con pene che potrebbero arrivare fino a nove anni.

Nel finale del suo messaggio, Ceballos ha chiesto a tutti i cubani, dentro e fuori dall'isola, di non abbandonare coloro che oggi affrontano la prigione per motivi politici: «Che non li lascino morire, che non li lascino nell'oblio e che dobbiamo combattere questa battaglia».

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