Una madre cubana identificata come Mari Albares ha pubblicato un appello disperato su Facebook chiedendo aiuto per sua figlia di 10 anni, che è ricoverata da 23 giorni nel ospedale pediatrico di Las Tunas e da cinque giorni in terapia intensiva in gravi condizioni.
I medici hanno diagnosticato alla bambina un'epatite complicata e insufficienza epatica e hanno avvertito la famiglia che l'unico trattamento in grado di salvarle la vita è un trapianto di fegato.
«Da 23 giorni sono con mia figlia nel reparto pediatrico di Las Tunas. Sono madre di tre bambini. La ragazza è in terapia da cinque giorni, riportata in condizioni gravi», ha scritto Albares nel suo post.

La madre denunció además que el hospital no dispone del reactivo necesario para realizar los análisis de TP (tiempo de protrombina) e INR, exámenes esenciales para evaluar la función de coagulación del hígado.
«Secondo i medici, non potevano fare una diagnosi perché non hanno un reagente. Per il TP e l'INR gli stanno somministrando vitamina K per via intramuscolare; non è stato effettuato quel test», ha spiegato.
Di fronte all'impossibilità di confermare con precisione la diagnosi, il personale medico somministra vitamina K per via intramuscolare come misura provvisoria, senza i dati di laboratorio che orienterebbero il trattamento definitivo.
«Noi siamo disperati. Per favore, aiutateci. È una bambina di dieci anni con tanta voglia di vivere. Vi prego, condividete affinché questo arrivi a qualcuno che possa aiutarmi», supplicò Albares.
Il caso si inserisce in un modello che si ripete con crescente frequenza a Cuba: famiglie di bambini con gravi malattie epatiche che non possono accedere ai trapianti all'interno del paese e si rivolgono ai social media per cercare aiuto internazionale.
Appena pochi giorni fa, i genitori del bebé Raibel David Gómez Santana, di 10 mesi e originario di Sancti Spíritus, hanno lanciato un appello simile per una grave insufficienza epatica, ottenendo un'ondata di solidarietà sui social.
El mercoledì scorso, la solidarietà per il bambino Raibel David continuava a crescere, e martedì scorso si è informato che l'attivista che ha aiutato a gestire il caso di Amanda Lemus si è unito anche a quel processo.
Il precedente più conosciuto è quello di Amanda Lemus Ortiz, una bambina cubana con atresia delle vie biliari che è stata trapiantata con successo all'Ospedale Universitario La Paz di Madrid nel marzo 2024, dopo mesi di trattative, un visto umanitario e un sostegno solidale massivo.
Il cammino che devono percorrere queste famiglie è lungo e critico: ottenere una lettera di accettazione da un ospedale estero, gestire il visto umanitario e raccogliere fondi per il viaggio e il trattamento, il tutto mentre il tempo scorre contro un paziente con insufficienza epatica acuta.
Estudi cubani su questa condizione nei bambini indicano una letalità del 36,8% nell'insufficienza epatica acuta pediatrica, con esiti peggiori quando il tempo di protrombina supera i 20 secondi, precisamente il dato che l'ospedale di Las Tunas non può misurare per mancanza di reagenti.
Il Ospedale Pediatrico Universitario William Soler dell'Avana è il centro di riferimento nazionale per i trapianti epatici pediatrici a Cuba, sebbene molte famiglie abbiano denunciato dal 2023 che la procedura non è disponibile in modo efficace nella pratica.
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