Due giovani con sangue cubano iniziano a brillare in Serie A e sognano di giocare per l'Italia

Francesco Coppola e Brando Bettazzi, figli di madri cubane, brillano in Serie A con il Pisa e potrebbero giocare per l'Italia o Cuba.



Brando Bettazzi e Francesco Coppola.Foto © Redes Sociales

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Francesco Coppola e Brando Bettazzi, due giovani calciatori nati in Italia da madri cubane, hanno iniziato a ritagliarsi un posto nel Pisa Sporting Club durante la stagione 2025-2026 della Serie A italiana, diventando una delle storie più singolari del calcio europeo con radici nell'isola.

L'ultimo capitolo di questa storia è stato scritto da Bettazzi il 24 maggio scorso, quando ha debuttato ufficialmente in Serie A allo Stadio Olimpico di Roma, entrando al minuto 77 nella partita Lazio 2-1 Pisa in sostituzione di Arturo Calabresi, quando la squadra ha adottato uno schema 4-2-3-1 più offensivo.

Il trequartista sinistro, nato nel 2007 e con appena 18 anni, si è mosso nel centrocampo offensivo con personalità, cercando la sua posizione e toccando i suoi primi palloni nella massima categoria senza intimidirsi di fronte al palcoscenico né al prestigio degli avversari.

Bettazzi si è formato nelle categorie giovanili dell'Empoli prima di arrivare al Pisa, dove si è consolidato come una delle promesse più promettenti della Primavera 2. Aveva già avuto un primo contatto con il calcio professionistico il 25 settembre 2025 nella Coppa Italia, quando è subentrato per qualche minuto nella partita contro il Torino.

Coppola, da parte sua, è un difensore centrale di 20 anni e 1,95 metri di altezza che si è formato nelle giovanili del Torino, della Juventus e dell'Inter prima di approdare al Pisa. In Serie A è stato titolare il 6 gennaio contro il Como, è entrato nel tempo di recupero il 10 gennaio contro l'Udinese e ha offerto una prestazione notevole il 17 gennaio contro l'Atalanta.

Ciò che rende unica questa storia è la doppia eleggibilità internazionale di entrambi i giocatori: grazie alla nazionalità delle loro madri cubane, potrebbero rappresentare la nazionale di Cuba secondo le regole della FIFA, anche se entrambi sognano di essere convocati dall'Italia.

Este dilemma si inserisce in un momento di apertura storica del calcio cubano verso la diaspora. Nel marzo del 2025, Cuba ha convocato per la prima volta in quasi 60 anni calciatori nati fuori dal paese, tra cui Alessio Raballo, attaccante nato in Italia e formato nel Parma.

La Sub-20 cubana ha anche raggiunto un traguardo nel Mondiale Under 20 in Cile 2025, pareggiando 2-2 con l'Italia il 2 ottobre, il primo punto per Cuba in questa competizione, sebbene sia stata poi eliminata dall'Australia.

Il contesto sportivo del Pisa non è stato il più favorevole per questi lampi di talento. Il club era tornato in Serie A dopo 34 anni di assenza, ma la stagione si è rivelata un fallimento: solo due vittorie, 13 pareggi e 20 sconfitte, con la retrocessione confermata il 1 maggio 2026 dopo aver perso 3-1 contro il Lecce.

Fu proprio quella emergenza sportiva e la lunga serie di infortuni a dare l'opportunità a questi due giovani italo-cubani, i quali, secondo il giornalista Michael Bufalino, «possono diventare un attivo prezioso, indipendentemente dal colore della maglia che indosseranno a livello internazionale in futuro».

Il debutto di Bettazzi all'Olimpico, come ha sottolineato la stampa italiana, «mitiga solo parzialmente l'amarezza della retrocessione, ma rappresenta senza dubbio il primo passo verso il futuro del Pisa».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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