Fallece ex giocatore cubano di pallanuoto e suo fratello gli dedica un doloroso messaggio

Fallece Raydel Carales, ex giocatore cubano di pallanuoto conosciuto come 'Titi'. Suo fratello Giraldo gli ha dedicato un messaggio emotivo e doloroso sui social network.



Raydel Carales Manzano a L'Avana.Foto © Instagram/raydel_carales

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Lo sport cubano piange la scomparsa di Raydel Carales Manzano, affettuosamente conosciuto come «Titi», ex giocatore di pallanuoto che ha trascorso tutta la sua carriera Cuba, rappresentando la provincia di Camagüey nel alto rendimento nazionale.

La notizia è stata confermata da suo fratello, anche lui polista, Giraldo Carales, attraverso un'a pubblicazione emozionante sui social media che ha generato un'ampia onda di condoglianze nella comunità sportiva cubana.

«Oggi mi ha lasciato TITI. E sento letteralmente che mi è stata portata via una parte della mia anima con lui», ha scritto Giraldo nel messaggio che ha commosso migliaia di follower.

Raydel si è formato e ha gareggiato nelle piscine cubane sin da giovane, distinguendosi per la sua disciplina, impegno e carattere competitivo nei tornei nazionali. Dopo la sua carriera da atleta attivo, è rimasto legato allo sport come allenatore della squadra d'élite cubana di pallanuoto.

Fu anche il pilastro dell'allenamento quotidiano di suo fratello Giraldo durante gli anni nella scuola di alto rendimento dell'isola. Entrambi sono cresciuti insieme, condividendo ogni aspetto della vita quotidiana e sportiva.

«Dormivamo insieme. Ci svegliavamo insieme. Ci lavavamo la bocca insieme, ancora un po' addormentati, per andare ad allenarci. Andavamo insieme in autobus verso la piscina. Ci riscaldavamo insieme. Facevamo pesi insieme. Nuotavamo insieme. Facevamo passaggi insieme. Tiriamo in porta insieme», ha raccontato Giraldo nel suo post.

Il messaggio ha anche sottolineato il ruolo di Raydel come guida e protettore sin dall'infanzia: «Tu sei stato la mia guida fin da bambino. Poiché eri il buono di casa, tutte le mie indisciplinari finivano per ricadere su di te. Gli insegnanti parlavano con te per me. E senza accorgertene, hai cominciato a proteggermi sin da piccolo».

Giraldo ha ricordato inoltre la forza che ha definito suo fratello in acqua: «Perché a te non hanno mai regalato niente. Non eri il più tecnico. Eri solo coraggio, impegno e cuore».

Evocò anche un'ingiustizia che non dimenticò mai: Raydel fu escluso dal team nazionale giovanile di Marcelo Salado nonostante fosse il capocannoniere delle categorie scolastiche, un episodio che segnò profondamente entrambi.

Giraldo, che è emigrato in Spagna per competere in leghe europee, ha vissuto per anni la separazione geografica da suo fratello come uno dei maggiori sacrifici della sua vita. Nel dicembre del 2021, dopo più di due anni lontano da Cuba, ha protagonizzato un emotivo incontro con Raydel all'Aeroporto Internazionale «José Martí» dell'Avana, un momento che ha condiviso sui social media e che ha commosso migliaia di persone.

«Poche volte due fratelli vivono ciò che abbiamo vissuto noi. Per questo, anche se non siamo riusciti a trascorrere quarant'anni insieme, sento che abbiamo vissuto ciò che altri fratelli vivrebbero in settanta. Perché noi non condividevamo momenti. Condividevamo l'intera vita», ha concluso Giraldo nel suo straziante omaggio.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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