Record di blackout: quasi 2.000 MW di deficit questo sabato

Cuba prevede un'interruzione di 1.920 MW per l'orario di punta di sabato, in mezzo a una crisi elettrica che ha già lasciato il 70% del paese senza luce il 14 maggio.



Central Termoeléctrica di Cienfuegos Carlos Manuel de CéspedesFoto © Abel Padrón Padilla/ Cubadebate

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Cuba affronta questo sabato una delle giornate più critiche della sua prolungata crisi elettrica: la Unión Eléctrica (UNE) proietta un'adozione di 1.920 MW per l'orario di punta notturno, il che equivale a quasi due terzi della domanda massima prevista di 3.200 MW.

Venerdì, i blackout si sono prolungati per le 24 ore della giornata, incluso l'intera notte, e l'impatto massimo reale ha raggiunto 1.898 MW alle 21:40, secondo il report ufficiale della UNE.

Questo sabato, alle sei del mattino, la situazione era già allarmante: la disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale era di appena 1.310 MW di fronte a una domanda di 2.730 MW, con 1.454 MW già colpiti in quel momento.

Per mezzogiorno, l'entità ha stimato un'affezione di 1.300 MW, e per l'ora di punta ha previsto un deficit di 1.890 MW che, considerando le condizioni del sistema, elevarebbe l'affezione a 1.920 MW.

Tra le cause immediate figurano molteplici guasti e manutenzioni simultanee: sono fuori servizio l'unità uno della Centrale Termoelettrica (CTE) Habana, l'unità due della CTE Felton e le unità tre e cinque della CTE Renté, mentre le unità cinque delle CTE Mariel e Nuevitas e l'unità sei della CTE Renté rimangono in manutenzione.

Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 509 MW, secondo la UNE.

Come contrappeso parziale, i 54 parchi solari fotovoltaici installati a Cuba hanno fornito 3,396 MWh venerdì, con una potenza massima di 550 MW durante l'orario di punta, ma quella produzione risulta insufficiente per coprire la domanda notturna.

La cifra di questo sabato, sebbene estremamente alta, si colloca al di sotto dei picchi registrati nella prima quindicina di maggio, quando la crisi ha raggiunto il suo punto più grave.

Il record assoluto di deficit nel 2026 è stato registrato il 14 maggio, quando la UNE ha riportato 2.174 MW di deficit con soli 976 MW disponibili di fronte a una domanda di 3.150 MW, lasciando il 70% del territorio nazionale senza elettricità in modo simultaneo.

Ese stesso giorno, il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha riconosciuto pubblicamente che Cuba era «senza carburante» e ha definito la situazione come «acuta, critica ed estremamente tesa».

La crisi si è aggravata dopo l'esaurimento di una donazione russa di 100.000 tonnellate di greggio arrivata sull'isola il 31 marzo e consumata all'inizio di maggio, lasciando il sistema termoelettrico senza riserva di carburante.

Cuba ha registrato almeno sette collassi totali del sistema elettrico in 18 mesi, compreso un blackout nazionale di 29 ore e 29 minuti il 16 marzo 2026, mentre in diverse province i blackout sono arrivati a durare tra le 20 e le 24 ore al giorno.

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