Madre cubana divide le opinioni sui doveri verso i genitori: "Avere figli non è un piano pensionistico"

Cubana negli Stati Uniti genera dibattito su TikTok affermando che i figli non hanno un obbligo automatico verso i genitori: «Avere figli non è un piano di pensionamento».



Cubana negli USAFoto © @laura_sin_filtros / TikTok

Una cubana residente negli Stati Uniti che pubblica su TikTok come @laura_sin_filtros ha acceso il dibattito sui social media questo martedì con un video in cui mette in discussione l'idea che i figli abbiano un'obbligazione automatica verso i genitori per averli cresciuti.

Il video, della durata di un minuto e 31 secondi, è stato pubblicato in risposta a un commento dell'utente @Jose Antonio Santiesteban e il suo messaggio centrale è chiaro: «Avere figli non è un piano per la pensione. Aiuti i tuoi genitori per amore, per onore, per rispetto, ma non è stato un patto che hai firmato quando sei nato».

Laura sostiene che crescere un figlio non è un sacrificio, ma una responsabilità che i genitori assumono volontariamente nel decidere di diventarlo: «Crescere i propri figli non è un sacrificio, è qualcosa che si fa con piacere perché hai preso la decisione di essere padre. È un obbligo».

Uno dei momenti più commentati del video è quando la creatrice lancia una domanda diretta: «Chi ti ha detto che io volevo nascere?».

Sostiene che i figli non devono portare alcun tipo di responsabilità dei propri genitori: «I figli non devono caricarsi delle responsabilità, né psicologiche, né economiche, né di alcun tipo».

La cubana sottolinea anche una tendenza culturale che considera problematica: «Noi latini tendiamo a romanticizzare molto la famiglia, la madre, il padre. Ci sono madri che non sono buone madri. Ci sono madri che fanno del male ai loro figli».

Tra gli esempi che cita, menziona di aver sentito persone dire: «Non bisogna avere più di un figlio, perché se uno ti viene male, beh, l'altro ti proteggerà quando sarai vecchio», una visione che qualifica come inaccettabile.

Per illustrare il suo argomento, Laura ricorre a una metafora finanziaria molto riconoscibile nella comunità emigrante latina negli Stati Uniti: «I figli non sono un 401K, non sono un 401K», in riferimento al piano di pensionamento privato più diffuso in quel paese.

Il video affronta una tensione culturale ricorrente tra il modello familiare tradizionale latinoamericano —dove i figli hanno un obbligo morale implicito di prendersi cura dei genitori in età avanzata— e un approccio più individualista, influenzato dalla cultura anglosassone, dove tale supporto è concepito come un atto volontario d'amore, non come un debito.

Questo conflitto è particolarmente sensibile nella comunità cubana emigrante, dove la separazione familiare a causa della migrazione genera già attriti su chi dovrebbe aiutare chi e in quale misura. Un dibattito simile è stato protagonista un'altra cubana negli Stati Uniti. nel gennaio 2025, quando ha difeso che aiutare la sua famiglia fosse una scelta, non un obbligo, sotto lo slogan «aiutare, non mantenere».

Laura conclude il video con una dichiarazione che riassume la sua posizione di vita: «Io sono prontissima a vivere in una casa di riposo o a viaggiare. Avrò una buona pensione. Avrò un 401K quando andrò in pensione».

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.