
Video correlati:
Il cubano Robelis Despaigne ha protagonista uno dei momenti più sorprendenti del fine settimana, riuscendo a mettere al tappeto brutalmente l'ex campione UFC Junior dos Santos nel primo round dell'evento MVP MMA: Rousey vs. Carano, tenutosi lo scorso venerdì nell'Intuit Dome di Inglewood, California.
Il combattimento si è svolto nella prima card di arti marziali miste trasmessa in diretta da Netflix, ciò ha conferito un pubblico di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Despaigne, di 37 anni e 2,01 metri di altezza, ha dominato il confronto fin dall'inizio con la sua portata straordinaria e la sua potenza di colpo.
A 2:59 del primo round, il santiaguero ha scatenato una raffica di colpi di destra che ha mandato al tappeto il brasiliano in modo definitivo, di fronte a un Intuit Dome rimasto congelato per la forza dell'azione finale.
I commentatori di Netflix hanno descritto l'azione in tempo reale: «Sono stati i colpi di destra a mettere a terra Dos Santos. Proprio nel segno. Che combinazione. Si è allontanato con calma, come se fosse qualcosa di ovvio».
Per Junior dos Santos, di 42 anni ed ex campione dei pesi massimi UFC, la sconfitta ha rappresentato la sua nona perdita per knockout o fermo tecnico nella sua carriera professionale.
La vittoria è stata la più mediatica della carriera di Despaigne nelle arti marziali miste, e anche la più simbolica: sconfiggere una leggenda della divisione pesi massimi davanti a milioni di spettatori su una piattaforma globale.
Dopo il nocaut, il cubano ha preso il microfono e ha lanciato una sfida diretta a Francis Ngannou, che pochi minuti dopo ha vinto per nocaut nella stessa card, sconfiggendo Philipe Lins al primo round: «Francis, ti voglio adesso».
Il cammino fino a questo momento non è stato facile. Despaigne ha debuttato in UFC con un knockout in 18 secondi contro Josh Parisian nel marzo del 2024, ma due sconfitte consecutive per decisione hanno portato l'organizzazione a liberarlo nell'ottobre dello stesso anno.
Lontano dall'ritirarsi, il santiaguero ha ricostruito la sua carriera in Karate Combat con una serie di vittorie fulminanti: knockout in quattro secondi nel suo debutto a dicembre 2024, KO in 12 secondi contro Marcos Brigagão a gennaio 2025, e infine la conquista del titolo di peso massimo dell'organizzazione a dicembre 2025.
Secondo l'analisi di AgentMMA, Despaigne ha accumulato sette vittorie consecutive dopo il suo uscita dall'UFC, sei delle quali per fermo, inclusi quattro knockout nei primi 20 secondi di combattimento.
Il medagliato olimpico di bronzo nel taekwondo ai Giochi di Londra 2012 è arrivato all'evento di Netflix come campione in carica di Karate Combat e come una forza rinnovata nella divisione dei pesi massimi.
La domanda che resta aperta è se il duello con Ngannou, uno degli uomini più temuti nella recente storia delle arti marziali miste, si materializzerà, ma quanto accaduto in California ha lasciato un messaggio inequivocabile: Despaigne è tornato alla ribalta nel mondo dello sport nel modo che cambia le carriere, con un knockout impossibile da ignorare.
Archiviato in: