Una follower ha pubblicato un video che confronta la pressione di gruppo che vive Gino Montalvo all'interno di Planeta Alofoke con ciò che ha subito La Diosa a El Rancho de Destino, e la cantante cubana non ha tardato a reagire: ha condiviso il video sulla sua pagina di Facebook e ha risposto a vari commenti chiarendo che, sebbene non le auguri male, crede che ciò che sta accadendo sia karma.
Il video ha avviato il dibattito sui social. In esso, l'utente riepiloga quanto accaduto a El Rancho de Destino e sottolinea che Gino, insieme ad altri concorrenti, ha formato un gruppo che le ha reso la vita difficile all'interno del programma. Menziona in particolare una domanda che Gino le ha fatto in pubblico, mettendo in discussione il motivo per cui non avesse donato il denaro dei suoi concerti ai bambini prima di entrare nel reality, quando lei aveva promesso di donare il premio all'ospedale St. Jude.
Il detonante è stato vedere Gino piangere e sconsolato in un angolo della casa di Planeta Alofoke, dopo un conflitto con La Fruta.
Il confronto che fa la seguace nel suo video è diretto: lo stesso tipo di pressione di gruppo che ha vissuto La Diosa in El Rancho de Destino, è ora ciò che affronta Gino nel reality nella Repubblica Dominicana.
Nei commenti, La Diosa è stata chiara con chi le chiedeva di supportare Gino, essendo lui l'unico cubano nel programma. A una follower che le ha detto di essere passata da "Team Diosa" a "Team Gino", ha risposto: "Certo che sì, lei supporti chi desidera, naturalmente, io non posso dirle il contrario, ma io che ho subito moltissimo stalking ingiusto da parte sua e complotti, no amico, anche se è l'unico cubano, creda, non lo supporto. Non dimentichi che anche io sono cubana in un reality dove un cubano cercava di schiacciarmi e di mettere tutti contro di me là dentro, e da sola ho resistito".

Quando un'altra fan ha scritto «Lui sta pagando per quello che ha fatto alla Dea», la cantante ha risposto senza mezzi termini: «Temo di sì».
A coloro che l'hanno accusata di essere vendicativa, La Diosa ha chiarito la sua posizione: «Non porto rancore e non le auguro il male, te lo giuro per i miei figli. Credo profondamente che il karma l'abbia già colpita. Questo non significa che le auguri male o che sia vendicativa. Perdonare non significa dimenticare, è una forma di protezione personale».
Il dibattito sui social è stato diviso. Molti sostenitori hanno celebrato il video come una rivendicazione, con commenti del tipo «Questo si chiama KARMA, lui raccoglierà sempre tutto il veleno che sparge nella vita» oppure «A Gino è arrivato il karma per tutto l’ego e il veleno che ha versato contro la Diosa in un reality pieno dei suoi amici». Ma ci sono state anche voci critiche con un ampio supporto: «No mammina, ti sbagli di grosso, non c’entra niente una cosa con l’altra, alla Diosa nessuno ha fatto stalking» o «Quello della Diosa era solo una domanda a cui nessuno l’ha costretta a rispondere».
Il precedente tra i due risale a il gesto di Gino Montalvo che nessuno si aspettava: il 30 gennaio, Gino ha pubblicamente perdonato La Diosa di fronte alle telecamere, dicendole: «Non dimenticherò quello che mi hai fatto, ma ti perdono davvero. Non sono una persona rancorosa». Ora, mesi dopo, è lui a trovarsi al centro della polemica all'interno di Planeta Alofoke, un reality con vari influencer latini, 55 giorni di convivenza e un premio di 250.000 dollari.
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