Un cubano comune è diventato simbolo di solidarietà dopo che un esperimento sociale registrato per strada lo ha mostrato mentre consegnava un uovo senza esitare a un estraneo che glielo aveva chiesto per mangiare.
Il video, pubblicato su Facebook dal creatore di contenuti verificato Lizardo Bello González, dura appena 26 secondi e ha accumulato migliaia di reazioni e decine di commenti emotivi da cubani dentro e fuori dall'isola.
Nel clip, Bello González si avvicina a un uomo per strada e gli chiede: «Una domanda. Se ti chiedessi un uovo da mangiare, cosa mi diresti?». L'ignoto, senza esitazioni, gli porge l'uovo. Quando il creatore lo ringrazia, l'uomo risponde: «Questo è un problema familiare. Non si preoccupi».
Bello González ha spiegato nel testo della pubblicazione che si trattava di «un esperimento sociale per vedere il cuore delle persone per strada» e ha dedicato il video «ai veri cubani della strada, del quartiere, vicini e amici che offrono ciò che hanno senza esitazione».
Ciò che rende il gesto particolarmente significativo è il contesto in cui si verifica: a Cuba, un uovo può costare tra i 90 e i 120 pesos cubani nel mercato informale, e un cartone di 30 unità supera i 3.000 pesos, cifra che supera la pensione mensile di un pensionato.
Un commentatore l'ha riassunto senza giri di parole: «Per comprarmi un cartone di uova devo lavorare tre mesi».
Un altro utente ha osservato: «Un uovo vale $100 che sbattono», riferendosi al prezzo reale in strada.
La produzione nazionale di uova è crollata a causa del deterioramento del settore avicolo statale: nell'Isola della Gioventù è scesa del 98%, da 42.000 a appena 1.000 uova giornaliere, e a Ciego de Ávila la produzione è passata da 120 milioni nel 2016 a 16 milioni nel 2024.
Questo collasso si inserisce in una crisi alimentare senza precedenti. Secondo l'indagine «In Cuba c'è Fame 2025» del Food Monitor Program, pubblicata il 5 maggio, il 33.9% delle famiglie cubane ha segnalato di soffrire la fame nel 2025, e il 96.91% della popolazione era priva di accesso adeguato al cibo nell'aprile del 2026.
In quel contesto, la reazione al video è stata massiccia. «Abbiamo un sacco di difficoltà, differenze e difetti, ma è molto difficile che un cubano, sapendo che hai fame, ti neghi qualcosa da mangiare», ha scritto un utente. Un altro, dall'interno dell'isola, ha aggiunto: «Questi sono i veri cubani».
Il gesto dell'uomo del video si unisce a un'ondata di solidarietà cittadina documentata nei social media nel 2026: giovani cubane a Santiago di Cuba sono uscite a distribuire cibo a persone bisognose, e questo stesso martedì si è appreso che un imprenditore privato a Sancti Spíritus ha donato 20 pasti gratuiti al progetto Hermanos de la Calle.
«Noi cubani ci togliamo le cose e le diamo perché sappiamo bene cosa significa non avere nulla», ha riassunto un altro commentatore, in una frase che concentra ciò che migliaia hanno visto in quei 26 secondi.
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