Istituto di ricerca: La maggior parte dei cubani riporta difficoltà nel reperire farmaci e assistenza medica

Un sondaggio con 1.788 cubani rivela che il 54,2% affronta gravi ostacoli per ottenere farmaci e il 48,1% non può accedere a cure mediche.



Farmacia vuota a CubaFoto © Manuel Milanés/Facebook

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Una sondaggio digitale realizzato da CubaData per Diario de Cuba tra il 23 febbraio e il 13 marzo 2026, con 1.788 partecipanti provenienti da tutto il territorio cubano, rivela che la maggior parte dei cubani affronta ostacoli severi per accedere a medicamenti e cure mediche.

Lo studio, che è durato 19 giorni e costituisce la seconda consegna di una serie di dieci sondaggi pianificati da Diario de Cuba, ha chiesto ai partecipanti quanto fosse stato difficile per loro ottenere medicinali e attenzione medica negli ultimi 12 mesi.

In materia di farmaci, i risultati sono conclusivi: solo il 4,8% degli intervistati è riuscito a ottenerli senza difficoltà.

Il resto ha segnalato qualche tipo di ostacolo per accedere ai farmaci: il 41,4% ha dichiarato di aver avuto «alcuna difficoltà», portando al 95,6% il totale dei cubani con problemi nel reperire medicinali.

Il 40,4% ha segnalato «grandi difficoltà» e il 13,8% ha affermato di essere stato impossibilitato a reperirli, il che porta a un 54,2% di cubani con barriere severe all'accesso ai farmaci.

La situazione non è migliore per quanto riguarda l'assistenza sanitaria: il 37,1% ha dichiarato di aver affrontato «moltissime difficoltà» per riceverla, e l'11% ha detto che è stato impossibile ottenerla.

Inoltre, il 42,8% ha dichiarato di aver avuto «alcuna difficoltà» ad accedere ai servizi medici, per cui il 90,9% degli intervistati ha segnalato problemi di accesso all'assistenza sanitaria nell'ultimo anno.

Sumando entrambe le categorie, il 48,1% degli intervistati affronta serie difficoltà nell'accesso al sistema sanitario statale, mentre solo il 5,3% non ha avuto alcun problema.

I risultati riflettono il deterioramento costante del sistema sanitario cubano, caratterizzato dalla carenza di farmaci, dalla mancanza di personale sanitario e dalle crescenti difficoltà di accesso a consulenze, trattamenti e servizi ospedalieri.

La carenza di medicinali e la mancanza di assistenza medica figurano inoltre tra i problemi più critici per le famiglie: il 39,4% degli intervistati li colloca tra le proprie tre principali preoccupazioni, mentre il 31,9% include l'assistenza medica in quel stesso gruppo.

Entrambi i problemi compaiono in un elenco che include anche l'inflazione, i blackout, la mancanza di cibo e la crisi energetica, a testimonianza del crescente peso della salute tra le preoccupazioni quotidiane delle famiglie cubane.

Cubadata ha inoltre riconosciuto un disequilibrio di genere nel campione a causa del minore accesso delle donne cubane a internet e ai dispositivi mobili, sebbene abbia assicurato di aver garantito una partecipazione sufficiente a sostenere la validità statistica dei risultati.

Questi dati corrispondono a quanto riconosciuto dalle stesse autorità cubane.

Il ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, ha ammesso in luglio 2025 davanti all'Assemblea Nazionale che Cuba disponeva solo del 30% del quadro base dei farmaci.

De i 651 farmaci essenziali del formulario di base, 461 sono completamente assenti o con bassa copertura a livello nazionale.

En Villa Clara, le autorità provinciali hanno riconosciuto il 27 febbraio 2026 che 368 di 636 medicinali sono mancanti e che «tutte le famiglie farmacologiche sono interessate».

La crisi sanitaria si estende oltre i medicinali. Oltre 96.387 pazienti attendono in liste d'attesa chirurgica a Cuba, di cui 11.193 sono bambini.

La tassa di mortalità infantile ha chiuso il 2025 a 9,9 per mille nati vivi, quasi il triplo del 3,9 registrato nel 2018, un indicatore del collasso progressivo del sistema.

A questo si aggiunge l'emigrazione massiva di medici —stimata in 15.000 solo nel 2025— e i blackout di fino a 20 ore al giorno che colpiscono direttamente i servizi medici, come documentato da Human Rights Watch nel suo Rapporto Mondiale 2026.

La sondaggio riflette anche il deterioramento generale delle condizioni di vita: il 78,2% delle famiglie ha riportato che qualcuno ha saltato almeno un pasto per mancanza di cibo, e il 57,1% valuta la situazione del paese come «molto grave», rispetto al 52,3% che lo faceva nella prima sondaggio della serie, realizzata tra gennaio e febbraio del 2026.

Questo aumento in poche settimane indica un deterioramento accelerato della percezione pubblica riguardo a una crisi che il regime cubano non è riuscito a invertire dopo oltre sei decenni al potere.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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