La attrice cubana María Teresa Pina ha pubblicato un video sulla sua pagina di Facebook in cui traccia un confronto diretto tra il pensiero politico di José Martí e quello di Fidel Castro, concludendo che l'abisso morale tra i due è "enorme".
Nel video, Pina sostiene che Martí concepiva una nazione radicalmente inclusiva: "Martí non condizionava affatto l'essere umano quando parlava della nazione. Martí parlava di una nazione misericordiosa in cui tutti gli uomini partecipassero in modo uguale".
In contrasto, l'artista descrive il modello imposto da Castro come una nazione subordinata al pensiero politico: "Se tu sei con me, se tu pensi come io penso, tu fai parte di questa società accettata. Se no, non sei accettato, sei rifiutato, sei espulso dal paese".
María Teresa identifica lì la radice della frattura storica: "Lì inizia la prima dicotomia del pensiero politico di entrambi gli uomini. Uno, pensando al cubano integrato, al cubano che fa parte del cambiamento nella società, parte attiva. E l'altro escludendo, punendo, diminuendo".
Il video include l'hashtag #libertadparalospresospolíticos, collegando la riflessione storica con la crisi dei diritti umani che vive Cuba oggi, dove sono stati documentati oltre 1.000 prigionieri politici.
Questo pronunciamento si aggiunge a un modello di attivismo vocale che Pina mantiene dall'esilio.
In gennaio 2026, l'attrice aveva già denunciato pubblicamente che il regime sta "finendo con un popolo in modo cinico e crudele", e ha descritto il danno causato da decenni di repressione come un "deterioramento umano irreversibile" che persiste anche dopo aver emigrato.
Il contrasto tracciato da Pina ha un solido fondamento storico. José Martí fondò il Partito Rivoluzionario Cubano nel 1892 sotto il motto "Con tutti e per il bene di tutti" e definì la patria come "comunità di interessi, unità di tradizioni, unità di intenti".
Fidel Castro, da parte sua, stabilì nel 1961 il motto "Dentro della Rivoluzione, tutto; contro la Rivoluzione, nulla", che divenne la linea guida di esclusione culturale e politica del regime.
Pina è partita da Cuba nel 2017 verso il Messico insieme al suo compagno, il conduttore Niro de la Rúa, e successivamente si è stabilita in Florida.
Conosciuta per telenovelas come "L'eco delle pietre", "Nonostante tutto" e "Il balcone delle felci", ha ripreso la sua carriera televisiva a Miami nel novembre 2023 insieme all'attore Armando Tomey nella serie "Crimine a Miami".
"Cubano che si rispetti deve sentire un dolore e un'ira nel vedere il proprio popolo ucciso poco a poco", ha affermato Pina a gennaio, in una frase che riassume il tono del suo attivismo e che risuona con forza in ogni sua nuova intervento pubblico.
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