Il Pentagono pubblica file segreti sugli UFO per ordine di Trump

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha pubblicato 162 documenti declassificati su UFO e UAP per ordine di Trump, incluse immagini e schizzi dell'FBI di casi non risolti.



Immagine ricreata dall'FBI sulla base di segnalazioni di testimoni nel 2023Foto © war.gov

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha pubblicato questo venerdì il primo lotto di documenti declassificati sui Fenomeni Anomali Non Identificati (UAP), in quello che il governo definisce un impegno storico alla trasparenza riguardo agli oggetti volanti non identificati e alla possibile vita extraterrestre.

La collezione iniziale, denominata «Release 01», include 162 file —foto, documenti e video mai visti prima pubblicamente— disponibili sul sito ufficiale war.gov/ufo, dove l'amministrazione continuerà a pubblicare materiali in modo continuo in lotti ogni poche settimane.

La pubblicazione risponde a una direttiva che Donald Trump ha annunciato il 19 febbraio su Truth Social, dove ha ordinato al Segretario della Guerra e ad altre agenzie di «identificare e rilasciare documenti governativi relativi a vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati e oggetti volanti non identificati».

Il programma, denominato PURSUE (Sistema Presidenziale di Declassificazione e Reporto degli Incontri con UAP), coinvolge la Casa Bianca, l'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale, il Dipartimento dell'Energia, la NASA, l'FBI e altre agenzie di intelligence.

Tutti i casi pubblicati sono «non risolti»: il governo ammette di non poter determinare la natura del fenomeno osservato per mancanza di dati sufficienti.

War.gov/UFO

Tra i materiali più significativi figura un bozzetto composto elaborato dal FBI a partire da testimonianze concordi di testimoni oculari di settembre 2023 nel sud-est degli Stati Uniti, che descrive un oggetto ellittico di colore bronzo con una lunghezza stimata tra i 130 e i 195 piedi, che si è materializzato da una luce brillante nel cielo e è scomparso istantaneamente.

La collezione include anche immagini infrarosse di oggetti non identificati sopra l'ovest e il sud-est del paese catturate nel 2025, un fotogramma della missione Apollo 17 del 1972 con tre luci visibili sulla superficie lunare e rapporti di operatori militari in Medio Oriente, Grecia, Emirati Arabi Uniti, Africa, Indo-Pacifico e Nord America.

Il processo implica la revisione di decine di milioni di registri, molti dei quali esistono solo su carta e coprono diversi decenni.

Dei 162 documenti pubblicati, 108 hanno redazioni minime per proteggere le identità dei testimoni o la posizione delle strutture, anche se nessuno influisce sui dati riguardanti la natura degli incontri.

War.gov/UFO

Il Segretario della Guerra, Pete Hegseth, ha giustificato la pubblicazione con una dichiarazione diretta: «Questi archivi, nascosti dietro classificazioni, hanno a lungo alimentato speculazioni giustificate ed è ora che il popolo statunitense li veda con i propri occhi».

El amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha sostenuto l'iniziativa e ha affermato che l'agenzia «rimarrà sincera su ciò che sa essere vero, su ciò che non comprende ancora e su tutto ciò che resta da scoprire».

La direttiva di Trump è emersa in parte come reazione a dichiarazioni dell'ex presidente Barack Obama, il quale il 14 febbraio ha affermato in un podcast che gli extraterrestri «sono reali, ma io non li ho mai visti». Trump ha accusato Obama di rivelare «informazioni riservate» e di commettere un «grave errore».

Il 29 aprile, durante la visita degli astronauti dell'Artemis II alla Casa Bianca, Trump ha promesso di pubblicare i documenti «molto presto» e ha rivelato di aver intervistato personalmente piloti militari: «Hanno detto che hanno visto cose in cui non crederebbero. Quindi leggeranno a riguardo».

L'interesse pubblico per il tema è cresciuto in modo costante: il 41% degli americani crede che ci sia vita extraterrestre che visita la Terra, secondo un sondaggio di Gallup del novembre 2025, il livello più alto dal 1997, mentre il 65% sostiene la declassificazione completa dei documenti.

El Dipartimento della Guerra —nome ripristinato per ordine esecutivo di Trump nel settembre del 2025 per quello che fino ad allora si chiamava Dipartimento della Difesa— continuerà a pubblicare nuovi materiali in lotti periodici sotto lo slogan che chiude il suo comunicato ufficiale: «Sotto questa Amministrazione, perseguiremo la verità e condivideremo le nostre scoperte con il popolo americano».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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