La Florida apre la porta al libero commercio con una futura Cuba democratica

La Florida ha approvato l'HB 905, che inasprisce le sanzioni contro Cuba ma consente al governatore di aprire il commercio se il regime crolla e Washington cambia lo stato diplomatico dell'isola.



Vista dello skyline di La Habana (immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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La Legislatura della Florida ha approvato e inviato al governatore Ron DeSantis il disegno di legge HB 905, che inasprisce le restrizioni statali contro il regime cubano ma include una clausola senza precedenti.

Il testo del HB 905 stabilisce che «se il governo federale modifica lo stato diplomatico di Cuba, il governatore potrà sospendere temporaneamente le disposizioni di qualsiasi legge o regolamento che limita le interazioni con Cuba».

Questo rende la Florida lo stato più preparato a rispondere a un eventuale cambio di regime all'Avana.

La HB 905, conosciuta come parte dell'iniziativa contro l'influenza straniera, vieta alle agenzie e alle entità statali di firmare contratti con i governi di Cina, Russia, Iran, Corea del Nord, Cuba, Venezuela e Siria. Tuttavia, ora presenta una piccola flessibilità per quanto riguarda il caso cubano, in vista di possibili cambiamenti futuri.

Queste disposizioni potrebbero entrare in vigore il 1° luglio 2026.

Martí Noticias ha riportato che, oltre alle restrizioni contrattuali, la legge inasprisce le sanzioni penali: autorizza contea, comuni e riscossori di tasse a revocare o negare licenze commerciali a persone o entità che facciano affari con Cuba in violazione della legge federale.

Le dichiarazioni false nei documenti giurati richiesti dalla norma costituiscono un falso giuramento, un reato di terzo grado in Florida.

Il progetto è stato presentato il 23 dicembre 2025 dalla rappresentante Jenna Persons-Mulicka (R-Fort Myers) e approvato dalla Camera dei Rappresentanti con un voto di 83-17, ampliando le restrizioni che lo stato aveva già in materia di investimenti di fondi pensione, proprietà fondiaria e alleanze accademiche.

La legge esprime inoltre in modo esplicito il sostegno dello stato della Florida a «una Cuba libera e indipendente», un messaggio di grande valore simbolico per la comunità cubano-americana del sud dello stato.

Questa misura fa parte dell'«agenda Cuba Libre» promossa dai repubblicani della Florida, che nel frattempo hanno fatto progressi anche a livello federale.

Nel novembre del 2025, Ashley Moody e Rick Scott hanno guidato la reintroduzione della Legge DEMOCRACIA, che mira a congelare i beni dei funzionari del Partito Comunista cubano e garantire l'accesso a Internet nell'isola.

In quella occasione, Moody è stato categorico: «Il regime comunista cubano continua a lucrarsi sull'oppressione del suo popolo. In Florida conosciamo da vicino il costo di questa tirannia. Con questo progetto stiamo tagliando i flussi di denaro corrotto e garantendo che neppure un dollaro statunitense sostenga la dittatura».

DeSantis, che nei mesi scorsi ha firmato diverse leggi di impatto in Florida, ha anche approvato legislazione che dichiara gruppi come organizzazioni terroristiche, consolidando un'agenda di sicurezza che include la massima pressione su La Habana.

Il governatore è stato diretto riguardo alla sua visione per Cuba lo scorso 25 marzo, all'Università Palm Beach Atlantic.

«Non ci vorrebbe molto. Se avessi semplicemente un governo mediamente legittimo che non fosse al 100% corrotto e che rispettasse i diritti delle persone e lo stato di diritto, credo che si potrebbe fare molto meglio di così.»

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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