Due cubani residenti in Messico hanno risposto in un video pubblicato su Facebook dalla pagina «Cuba Sin Filtro» alle domande dei loro seguaci su com'è la vita in quel paese, e il loro racconto riassume in poche parole ciò che migliaia di migranti dell'isola hanno scoperto attraversando il confine: abbondanza, prezzi accessibili e lavoro.
«In ogni angolo qui in Messico c'è cibo, signore. C'è cibo», afferma uno dei protagonisti del video, che ha accumulato più di 114.000 visualizzazioni e oltre 5.300 reazioni.
Secondo la testimonianza, lavorando da lunedì a sabato è possibile guadagnare tra 1.500 e 2.000 pesos messicani a settimana, una cifra che coincide con il salario minimo generale vigente in Messico, fissato a 278,80 pesos al giorno dalla Commissione Nazionale per i Salari Minimi.
In materia di alimentazione, i cubani del video assicurano che con 500 pesos una persona sola può rifornirsi di cibo per un periodo compreso tra 10 e 15 giorni.
Uno dei contrasti più evidenti che offrono è il prezzo del cartone di uova: «Sai che a Cuba un cartone di uova costa circa 20 dollari americani. Qui un cartone di uova ti costa 99 pesos, a volte 100 pesos».
Quella differenza riflette la crisi di approvvigionamento che vive l'isola, dove prodotti di base come le uova sono diventati articoli di lusso inaccessibili per la maggior parte della popolazione con stipendi che si aggirano attorno ai 100 e 200 dollari mensili.
Il video elogia anche la cultura lavorativa messicana: «Non ho mai visto nel mondo una persona che lavori di più di un messicano. Non l'ho mai visto. Sono quelli che lavorano di più in tutto il mondo», dice uno dei cubani, che assicura di aver già passato del tempo in Russia e Nicaragua.
La conclusione del testimonio è diretta: «Il Messico sta meglio della Cuba, lo sa il mondo intero, non solo noi».
Questo tipo di racconti è diventato frequente tra la comunità cubana in Messico. Una cubana identificata come Niuris, con un anno di vita nel paese, ha raccontato che fa la sua spesa quindicinale da Soriana con 1.000 pesos e guadagna 2.000 pesos a settimana. «A Cuba non avevo latte, qui sì. Bisogna saper scegliere bene», ha dichiarato.
Otro cubano llegó a descriversi come «miliardario» in Messico per poter fare colazione con caffè e latte ogni giorno, qualcosa che nell'isola risulta impossibile per la maggior parte.
Questi testimonianze emergono in un contesto di crescente presenza cubana in Messico, spinta in parte dalle deportazioni dagli Stati Uniti. ICE ha aumentato le detenzioni di migranti cubani del 463% tra ottobre 2024 e gennaio 2026, e circa 6.000 cubani sono stati inviati in Messico sotto un accordo informale tra i due governi.
La situazione non è semplice per tutti: migliaia di cubani sono bloccati a Tapachula, Chiapas, senza una soluzione migratoria, e circa 3.000 si trovavano in condizioni di strada a Villahermosa, Tabasco, lo scorso aprile.
Aun così, coloro che riescono a stabilirsi concordano nel dire che le condizioni materiali in Messico sono incomparabilmente superiori a quelle di Cuba. Exuan Guzmán, un cubano di Villa Clara deportato dagli Stati Uniti che ha mostrato il suo appartamento a Città del Messico, lo ha riassunto così: «Il cubano è resiliente e ovunque arrivi fa la sua».
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