Sale di servizio la Termoeléctrica Antonio Guiteras a Cuba: Cosa si sa?



Termoeléctrica Antonio Guiteras (Immagine di riferimento)Foto © ACN

Video correlati:

La termoeléctrica Antonio Guiteras, la principale centrale elettrica di Cuba, è uscita questa mattina dal Sistema Elettrico Nazionale (SEN) a causa di un guasto nella sua caldaia.

La previsione è che rimanga fuori servizio per quattro giorni, secondo quanto riferito dalla Unione Elettrica (UNE) nella nota che comunica quotidianamente lo stato del SEN.

La chiusura dell'impianto comporta una perdita di 140 MW in un sistema già al limite.

Una breve pubblicazione sul profilo Facebook dell'Unione Elettrica ha classificato come "manutenzione" la causa dell'interruzione del SEN della Guiteras; e ha precisato che la disconnessione è avvenuta "come previsto" alle 9:12 del mattino (ora locale) di questo martedì.

(Fonte: Cattura da Facebook/Unione Elettrica UNE)

Per l'orario di punta di questa sera, la UNE prevede una disponibilità di appena 1.600 MW contro una domanda massima di 3.250 MW, il che porta a un deficit di 1.650 MW e a una previsione di impatto di 1.680 MW.

Alle 6:30 di oggi il sistema registrava già 1.060 MW interessati, con una disponibilità di 1.690 MW e si stimava un'impatto di 1.150 MW per l'orario di mezzogiorno.

Il panorama si aggrava perché Guiteras non è l'unico impianto in difficoltà.

Il sistema presenta guasti simultanei nell'Unità 8 della CTE Máximo Gómez, nell'Unità 2 della CTE Lidio Ramón Pérez e nell'Unità 5 della CTE Antonio Maceo.

Inoltre, sono in mantenimento nelle centrali di Mariel, Renté e Nuevitas, con 477 MW fuori servizio a causa di limitazioni nella generazione termica.

Fonte: Screenshot di Facebook/Unione Elettrica UNE

Per quanto riguarda il giorno di ieri, l'impatto massimo ha raggiunto i 1.578 MW alle ore 19:20, con il servizio interrotto per tutto il giorno.

Il dramma eterno della Guiteras

La CTE Antonio Guiteras, inaugurata nel 1988 a Matanzas, ha una capacità nominale di 250 MW e contribuisce tra il 20% e il 25% della generazione termica nazionale, rendendola il legame più critico del malandato sistema elettrico cubano.

La planta è uscita dal sistema almeno sette volte nel 2026 ed è la principale causa dei collassi totali.

Il 16 marzo, una fuga nella sua caldaia ha provocato un blackout che ha lasciato il 68% dell'isola senza elettricità per quasi 30 ore.

Il 6 aprile, una nuova rottura della caldaia ha portato il deficit a quasi 1.900 MW.

La pianta non ha mai ricevuto manutenzione straordinaria nei suoi oltre 36 anni di operazione, il che spiega la frequenza dei guasti.

Paradòssicamente, appena il 28 aprile -una settimana prima di questo nuovo guasto- la CTE Guiteras ha ricevuto per la quinta volta la distinzione di «Vanguardia Nazionale» conferita dalla Centrale dei Lavoratori di Cuba, il che ha suscitato un ampio malcontento tra i cubani che soffrono per i blackout.

La crisi ha anche una dimensione di scarsità di carburante.

Dopo la cattura di Nicolás Maduro in gennaio di quest'anno, Cuba ha perso il rifornimento venezuelano di tra 25.000 e 30.000 barili di petrolio al giorno, che rappresentavano due terzi delle sue importazioni.

Il petrolio russo ricevuto ad aprile è esaurito alla fine di quel mese, portando il paese di nuovo sull'orlo del collasso energetico.

Con Guiteras fuori per quattro giorni e il resto del sistema in condizioni critiche, è prevedibile che si avvicini una settimana di interruzioni severe per milioni di cubani.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.